D. Lgs. 15/03/2010, n. 44 – Problematica logical channel numbering

Circolare della struttura di competenza a più livelli Consultmedia (collegata) a questo periodico.

 
D. Lgs. 15/03/2010, n. 44 – recante “Attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive” – G.U. n. 73 del 29/03/2010 – problematica logical channel numbering
 
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 29/03/2010 è stato pubblicato il D. Lgs. 44/2010, recante “Attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive”, provvedimento che contiene norme di rilevante importanza per il settore radiotelevisivo.
 
Il decreto legislativo di cui si discute, dando attuazione alla direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 11/12/2007 (che aveva modificato la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive), ha provveduto a novellare il D. Lgs. 177/2005, a cominciare dal titolo, non più Testo Unico della Radiotelevisione ma Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.
 
Rimandando per una puntuale disamina al testo integrale del provvedimento, consultabile alla pagina www.newslinet.it/notizie/gazzetta-ufficiale-n-73-del-29-marzo-2010-decreto-legislativo-15-marzo-2010-n-44, a partire dalla presente circolare si esporranno, singolarmente, le più importanti novità impattanti sul sistema radiotelevisivo italiano determinate dall’entrata in vigore del decreto.
 
Ordinamento automatico dei canali
cd. L.C.N. (logical channel numbering)
 
L’art. 32, del D. Lgs. 177/2005, come sostituito dall’art. 5 del D. Lgs. n. 44/2010, prevede, al comma 2, che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni “(…) al fine di assicurare condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, adotta un apposito piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, e con proprio regolamento le modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre (..)”.
 
La disposizione fa comunque salvo il diritto di ciascun utente di riordinare i canali, così come resta salva la facoltà, per gli operatori di offerta televisiva a pagamento, di introdurre, in aggiunta, altri servizi di guida ai programmi e di ordinamento dei canali.
 
Vengono poi individuati, in ordine di priorità, i principi ed i criteri direttivi a cui deve attenersi l’Agcom nella propria attività di regolamentazione attribuitale in materia.
 
L’Autorità è tenuta, innanzitutto, a garantire la semplicità d’uso del sistema di ordinamento automatico dei canali; a rispettare le abitudini e preferenze degli utenti, in particolare con riguardo ai canali generalisti nazionali ed alle emittenti locali; a suddividere “le numerazioni dei canali a diffusione nazionale, sulla base del criterio della programmazione prevalente in relazione ai seguenti generi di programmazione tematici: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite”.
 
E’ stabilito nel merito che “Nel primo arco di numeri si dovranno prevedere adeguati spazi nella numerazione che valorizzino la programmazione delle emittenti locali di qualità e quella legata al territorio”, con il divieto di irradiare nello stesso arco di numeri programmi rivolti a un pubblico di soli adulti.
 
A tutela del pluralismo, è prevista poi la riserva, per ciascun genere, di una serie di numeri che dovranno essere messi a disposizione di nuovi soggetti entranti nel mercato.
 
L’Agcom dovrà, inoltre, provvedere:
 
• all’individuazione di numerazioni specifiche per i servizi di media audiovisivi a pagamento;
• alla definizione delle condizioni di utilizzo della numerazione, prevedendo la possibilità, sulla base di accordi, di scambi della numerazione all’interno di uno stesso genere, previa comunicazione alle autorità amministrative competenti;
• alla revisione del piano di numerazione in base allo sviluppo del mercato, sentiti i soggetti interessati.
 
Una volta adottato dall’Agcom il piano di numerazione ed il regolamento sulle modalità di attribuzione dei numeri, il Ministero assegnerà, conseguentemente, a ciascun canale la numerazione ad esso spettante, stabilendo anche le condizioni di utilizzo del numero attributo.
 
E’ previsto che l’assegnazione del numero e la fissazione delle condizioni di utilizzo dello stesso vengano effettuate nell’ambito del titolo abilitativo rilasciato per l’esercizio della radiodiffusione televisiva in tecnica digitale terrestre, o, nel caso di soggetti già abilitati, con un separato provvedimento integrativo dell’autorizzazione.
 
I fornitori di servizi di media audiovisivi che non rispettano la disciplina prevista dall’Agcom o le condizioni, fissate dal Ministero, relativamente all’utilizzo del numero loro assegnato, rischiano la sospensione dell’autorizzazione (che li abilita a trasmettere) e dell’utilizzazione del numero per un periodo fino a due anni. In particolare, l’art. 32, comma 4, precisa che il Ministero dispone la sospensione se il soggetto “dopo aver ricevuto comunicazione dell’avvio del procedimento ed essere stato invitato a regolarizzare la propria posizione, non vi provveda entro il termine di sette giorni”. E’ prevista anche la revoca dell’autorizzazione a trasmettere e dell’utilizzazione del numero assegnato nel caso di violazione reiterata, nei tre anni successivi all’adozione di un provvedimento di sospensione.
 
Nell’invitare le imprese assistite a consultare frequentemente il sito www.newslinet.it, ospitante il periodico telematico NL Newslinet (collegato a Consultmedia), al fine di conseguire aggiornamenti in tempo reale in ordine ad informazioni rilevanti in materia economica, giuridica, amministrativa, fiscale e tecnica, si partecipa che questa struttura è a disposizione per qualsiasi chiarimento a riguardo di quanto sopra, evidenziando che il partner di riferimento per l’incombenza in parola è:
 
dott.ssa Daniela Asero – tel. 0331/452183 fax 0331/593008 comunicazioni@planetmedia.it;
 
professionista cui è demandata l’assistenza per le problematiche di specie.
 
Infine si ricorda che nell’area riservata agli utenti S.I.T. (Service Informativo Telematico) del sito www.consultmedia.it è presente la raccolta di tutte le circolari inviate dalla struttura Consultmedia da un triennio a questa parte. Per adesioni al servizio S.I.T. (erogato al costo annuale di euro 100,00 oltre IVA): redazione@planetmedia.it (rif. Marco Menoncello 0331/452183 fax 0331/593008).
 
E’ gradita l’occasione per salutare cordialmente.
 
Consultmedia
 
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