Dagli Usa alla Spagna: il giornalismo è in crisi

(Adg Informa) – Crisi, crisi e ancora crisi. Purtroppo dal mondo dell’editoria continuano le notizie non positive, dal vecchio al nuovo continente. Il “New York Times” ha tagliato i dividendi a zero, prima volta assoluta nella storia della famosa testata. La decisione è stata presa per fare fronte a una crisi di liquidità dovuta al calo negli introiti pubblicitari. Il consueto pagamento mensile verrà quindi dilazionato di 30 giorni. Dall’altra parte dell’oceano, invece, l’Associazione stampa madrilena stima a 5mila il numero di giornalisti che perderanno il posto entro il 2010. A partire dalla scorsa estate, infatti, sono già 1.600 i redattori rimasti senza lavoro. Dall’inizio dell’anno la pubblicità è calata del 30%, sono state annunciate riduzioni del personale di più testate e anche la stampa free press non sta raccogliendo buoni risultati, tanto che l’edizione spagnola di Metro ha chiuso battenti. Ora l’Associazione Stampa Madrilena da un lato e l’Associazione editori spagnoli dall’altra si sono rivolte al governo Zapatero per un aiuto, anche di carattere finanziario. (Chiara Ciardelli – Agenda del giornalista Informa)
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