Digita et impera

Ancora una volta una settimana all’insegna del digitale terrestre, quella archiviata.

Da una parte, sul tema LCN, la (scontata) conferma da parte del CdS, riunito in camera di consiglio, del decreto inaudita altera parte (emesso su istanza Agcom per il conseguimento di una misura cautelare straordinaria) che aveva sospeso l’esecutività della sentenza del TAR Lazio che aveva annullato la delibera 366/10/CONS dell’Agcom. Dall’altra, sull’argomento frequenze, l’asta per il dividendo esterno (61/69 UHF) che sta procedendo a colpi di lievi rialzi, che comunque difficilmente porteranno alla cifra (desiderata da Tremonti) di 3 mld di euro da parte degli operatori per la banda larga mobile. Su tutto ciò l’ombra del beauty contest, per il quale da più parti si richiede una trasformazione da gara non competitiva ad asta al rilancio (che potrebbe portare ricavi ulteriori per lo Stato tra 1 e 6 mld di euro). Staremo a vedere. Come sempre.
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