Diritti connessi ai diritti d’autore: controlli a tappeto nel Sud Italia

Negli ultimi mesi i nuclei della Guardia di Finanza stanno effettuando verifiche a tappeto presso le sedi delle emittenti radiotelevisive, soprattutto nel Sud Italia, per la verifica del rispetto della LDA


Come abbiamo già avuto modo di informare su queste pagine, nell’ultimo periodo sono in corso in numerose regioni italiane delle verifiche da parte degli appositi nuclei della Guardia di Finanza per l’accertamento del rispetto delle normative previste dalla L. 633/1941 (cd. Legge sul diritto d’autore – LDA) e successive modifiche.
Oggetto delle verifiche è quasi sempre il possesso delle licenze SIAE (diritto d’autore) e SCF (diritti connessi ai diritti d’autore).
Al fine di chiarire gli aspetti più frequentemente discussi circa i diritti connessi ai diritti d’autore, pubblichiamo una serie di FAQ predisposti da SCF.

Diffondo musica registrata: devo necessariamente rivolgermi a SCF?

Sì. SCF rilascia la licenza che ti offre la possibilità di diffondere in pubblico musica registrata, come previsto dalla Legge sul Diritto d’Autore (LDA 633/41 artt. 73 e 73bis), qualunque sia il mezzo utilizzato: radio, CD, cassette, playlist caricate su computer, server o database, Radio In Store o ritrasmissioni radiofoniche, oppure sistemi appositamente installati.
A richiesta, la licenza può comprendere anche il diritto di riproduzione del supporto fonografico, o copia tecnica (LDA 633/41 art. 72 lett.a)).

Ho già pagato la SIAE. Devo pagare anche SCF? Perchè?

Sì, si tratta infatti di due istituzioni diverse, che gestiscono distinti diritti relativamente a beni tra loro diversi. La Siae gestisce e tutela i diritti degli autori delle composizioni musicali, sia che esse siano eseguite dal vivo sia che esse siano state riprodotte su dischi. SCF invece gestisce e tutela i diritti degli artisti interpreti ed esecutori e dei produttori fonografici sulle registrazioni discografiche. La registrazione discografica non va mai confusa con la composizione musicale anche se entrambe sono protette dalla medesima legge sul diritto d’autore.

Cosa succede se non pago la SCF?

Quando gli uffici di SCF rilevano utilizzatori di musica registrata che non hanno ancora provveduto a pagare i compensi dovuti, invitano normalmente a provvedere al saldo e, in caso di rifiuto, si riservano di agire in giudizio. Nel caso di un controllo da parte di pubblici ufficiali (ad esempio della guardia di finanza), se viene accertata l’illecita diffusione di musica, possono essere applicate sanzioni amministrative o penali.

SCF è un’altra tassa sulla musica?

No, non si tratta di una tassa. SCF raccoglie i compensi spettanti ad artisti e produttori discografici a seguito della pubblica diffusione delle registrazioni musicali, come previsto dalla legge sul diritto d’autore. SCF offre un servizio a chiunque voglia utilizzare musica legalmente rilasciando, attraverso un’unica licenza, l’autorizzazione a diffondere in pubblico il repertorio musicale delle case discografiche da lei rappresentate e negoziando con i singoli utilizzatori e le loro associazioni di categoria la misura del compenso previsto per legge.

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