Diritto d’autore, Siae: gli scenografi chiedono di farne parte

I più importanti scenografi italiani aderenti all’unica associazione di categoria, l’ASC (Associazione Scenografi, Costumisti e Arredatori) chiedono di entrare nella Società Italiana Autori Editori per vedere concretamente tutelati i diritti che la legge riconosce loro.

Con questa adesione auspicano che il loro contributo autorale venga finalmente riconosciuto unanimemente come determinante nella realizzazione delle opere audiovisive e teatrali. Sono premi Oscar come Dante Ferretti (The aviator, Sweeny Todd), Gianni Quaranta (Camera con vista), Milena Canonero (Barry Lindon, Maria Antonietta), Gabriella Pescucci (L’età dell’innocenza), nonché scenografi notissimi come Gaetano Castelli (17 Festival di Sanremo, Fantastico, la scenografia del Moulin Rouge), Alida Cappellini e Giovanni Licheri (da Indietro tutta e le altre trasmissioni di Arbore a Uno su cento e le Domeniche in di Pippo Baudo di fine Anni Novanta), Francesco Frigeri (Passion, La leggenda del pianista sull’Oceano, I demoni di San Pietroburgo), Luciano Ricceri (autore delle scenografie dei film di Ettore Scola da La famiglia a Gente di Roma) Marco Dentici (autore delle scenografie dei film di Marco Bellocchio, compreso l’ultimo, Vincere), Mauro Carosi e Odette Nicoletti (La gatta cenerentola, Faust, Il Vangelo secondo Pilato ). Come sottolinea Cinzia Lo Fazio (Angeli e demoni e Concorrenza sleale), Presidente dell’ASC “Questa scelta è stata motivata dall’esigenza di reagire al contesto attuale in cui l’identità professionale di scenografi e costumisti non viene sufficientemente tutelata e molti sono costretti a cedere tutti i loro diritti”. (SIAE)
 
 
 
 
 
 
 
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