DTT. Discovery Italia, dopo un buon inizio si guarda a nuovi investimenti

Dopo un buon 2015 e un ottimo mese di gennaio, l’a.d. di Discovery Italia parla dei progetti futuri: investimenti sulle fasce di età più giovani ma senza tralasciare un pubblico “più tradizionale”.

Dopo la conferma della sua posizione di terzo editore nazionale nel 2015 e il buon avvio del 2016 (già discussi su questo periodico), Discovery Italia si prepara ora a lanciare nuovi prodotti televisivi da diffondere sulle differenti piattaforme. “Al momento questi nuovi format sono allo studio nei mercati esteri e non in Italia”, ha spiegato la manager Marinella Soldi, parlando dei ricavi del gruppo a margine del primo summit dei Numeri Uno d’Italia tenutosi ieri a Milano. Trattando invece dell’attuale trend di migrazione dai canali generalisti a quelli di settore, l’a.d. ha sottolineato che “quello che vogliamo fare noi è coprire tutte le fasce di età; per questo nel 2015 abbiamo sia lanciato Dplay, un prodotto interessato per i giovani, sia l’acquisto del canale Deejay Tv per far si che il nostro contenuto venga consumato anche da un pubblico un po’ più tradizionale”. Nel merito dell’andamento dei singoli canali, sono buoni i risultati di Real Time, che si conferma ottava emittente nazionale (quinta se si prende in considerazione solo il target giovani donne) con uno share medio dell’1,4%. Focus registra invece un ottimo +7%, che equivale ad uno share medio dello 0,8%, mentre Dmax rimane sul 3,2% di share (ma domani inizierà il 6 nazioni di rugby per il quale ha l’esclusiva e che probabilmente porterà ad un incremento dei risultati). Restando sugli eventi sportivi, ottimo il risultato registrato da Eurosport: 1,5% di share durante la finale degli Australian Open di tennis, che corrisponde ad un +15% rispetto al medesimo evento dello scorso anno (fra l’altro la finale era la stessa) e il tutto tenendo conto che il canale è visibile solo sulla pay tv. (C.C. per NL)
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