DTT, dividendo esterno. Tv locali: altra interrogazione parlamentare su presunte disparità di trattamento riservate da Romani alle associazioni di emittenti locali

L’associazione CONNA rende noto il testo di una seconda interrogazione parlamentare, questa volta presentata da Antonio Di Pietro (IdV), a riguardo di una presunta disparità di trattamento attuata dal ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani nell’ambito delle consultazioni delle rappresentanze delle emittenti locali in occasione del dibattito sulla questione del dividendo esterno (ch 61-69 UHF).

Nel riportare il testo dell’interrogazione, osserviamo, per parte nostra, come i fatti abbiano dimostrato, a prescindere dal numero dei soggetti portatori diffusi consultati dal MSE-Com sulla controversa vicenda del digital dividend da destinare allo sviluppo della banda larga mobile, la scarsissima capacità di pressione politica dimostrata, in generale, dalle organizzazioni sindacali delle emittenti locali, sulle quali, in ogni caso, grava la pesante responsabilità di deleterie passate scelte strategiche che, si può oggi affermare, hanno condannato il comparto ad una lenta agonia. (M.L. per NL)
 
Di Pietro – Al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:
 
il comitato nazionale Italia digitale si è riunito in data 1o marzo 2011, presieduto dal Ministro interrogato che per l’occasione ha presentato la proposta del nuovo calendario nazionale per il completamento del passaggio alla televisione digitale;
il comitato è composto dai rappresentanti dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, delle regioni, delle associazioni di televisioni locali e delle emittenti nazionali, dei produttori, distributori e consumatori;
il Ministro all’atto della suddetta presentazione del calendario del comitato nazionale Italia digitale convocava solo due associazioni rappresentanti dell’emittenza televisiva, scelte, a giudizio dell’interrogante, come controparti «di comodo» – definite impropriamente «più rappresentative» – escludendo tutte le altre;
la decisione del Ministro, a giudizio dell’interrogante, è tanto più grave perché una delle due associazioni predilette, la Frt, risulta composta tra le altre anche dall’Associazione tv nazionali presieduta attualmente da Fedele Confalonieri;
in particolare, è stato escluso il Coordinamento nazionale nuove antenne (CONNA), l’unica associazione no profit del settore che ha 36 anni di attività alle spalle, ed è editrice di un giornale specializzato in difesa della libera espressione dei grandi mezzi di diffusione di massa, lasciando i suoi associati privi di tutela sindacale -:
se corrisponda al vero che il Ministro interrogato abbia prediletto due associazioni che l’interrogante considera controparti di comodo per la presentazione del calendario del comitato nazionale Italia digitale e quale sia il reale motivo che ha determinato tale decisione.
(4-11641)
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