DTT, dividendo interno, Berlusconi: frequenze televisive non hanno piu’ valore, troppi i MHz in giro. Ma intanto spunta l’ipotesi di far concorrere all’asta i telefonici

Così l’ex premier durante una pausa del processo Mills. Silvio Berlusconi, informa il quotidiano MF, ha aggiunto che ormai "i costi per il contenuto delle frequenze superano grandemente i ritorni che si possono avere.

"Io, non credo che ci sia nessuno particolarmente interessato a fare investimenti per ottenere una frequenza", ha continuato Berlusconi. "Se il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera vuole bloccare la procedura del beauty contest, si accomodi pure. Mediaset, del resto, presto potrebbe fare a meno delle frequenze del beauty contest (in quanto) gia’ possiede quattro multiplex e anche nella gara senza soldi ne potrebbe rilevare al massimo un altro. Il canale in piu’ di cui ha bisogno, tuttavia, potrebbe essere ottenuto presto e gratis". Intanto, però, si fa sempre più strada l’ipotesi che all’asta per il dividendo interno possano concorrere ancora una volta i telefonici per lo sviluppo dei servizi di web mobile; soluzione che darebbe allo Stato la garanzia di incassare (altri) diversi miliardi di euro (tra i 3 ed i 6) ed agli operatori tlc ulteriori sbocchi per soddisfare l’incessante richiesta di banda dei dispositivi senza fili. (M.L. per NL)
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