DTT, pay tv: Viacom svaluta la partecipazione in Rainbow. Contributo MTV ancora marginale

Con un margine operativo positivo di 15,9 mln di euro e un reddito operativo di 3,5 milioni, i conti 2013 di Viacom Italia sarebbero stati piuttosto solidi.

La svalutazione della quota in Rainbow ha però causato una perdita societaria complessiva pari a 15,8 mln. Le fatine alate di Iginio Straffi pesano – e non di poco – sui conti di Viacom Italia: lo studio di animazione Rainbow, che ha lanciato nel mondo il famoso cartone animato Winx, ha subito lo scorso anno una pesante svalutazione di oltre 21 mln di euro nel bilancio di Milano Design Studio. Quest’ultima, casa di produzione controllata al 100% da Viacom International Media Networks Italia, nel 2011 aveva rilevato il 30% della Rainbow per un totale di 62 milioni. Ora, come si legge dalle pagine di Italia Oggi del 24 maggio, l’impatto della svalutazione ha coinvolto come un fiume in piena l’azienda fondata nel 1984 da Warner Communications e American Express, che ha chiuso il 2013 con una perdita di 15,8 mln di euro, a fronte dell’utile di 2,34 mln del 2012. Da Rainbow fanno sapere che, nonostante tutto, i valori della società sono tutti in crescita, con un utile netto 2013 di 3,2 mln, un ebitda di 22,1 mln su un fatturato complessivo salito a quota 50,5 milioni di euro. Per quel che concerne invece il bilancio Viacom 2013 (che è stato chiuso al 30 settembre e che quindi tiene conto solo marginalmente dell’impatto dell’acquisizione da Telecom Italia Media del 51% di Mtv Italia, di cui Viacom deteneva già il 49%, avvenuta l’11 settembre), i ricavi sono in netta crescita a 23,6 mln, rispetto ai 12,2 del 2012. L’incremento è dovuto principalmente all’acquisto da Mtv Italia del ramo di azienda comprendente Nickelodeon e Comedy Central: i due canali presenti sulla piattaforma a pagamento di Sky, quindi, dal 1° gennaio 2013 sono al 100% sotto il controllo di Viacom Italia – nel corso dell’esercizio 2013, le attività di Nickelodeon hanno prodotto ricavi per 13,6 milioni di euro, rispetto a costi per 6 milioni; bene anche per Comedy Central che ha visto ricavi per 10 milioni, a fronte di 5,3 milioni di euro di costi -. Se l’area dei canali dedicati alla comicità marcia a pieno ritmo, lasciando addirittura intravedere ottimi margini di crescita, lo stesso non si può dire per il settore kids di Viacom, che deve fare costantemente i conti con la grande competitività del digitale terrestre che propone piattaforme come Rai YoYo, Boing, K2. Il contratto di Nickelodeon e Comedy Central con Sky scadrà a fine anno, e i vertici fanno sapere che già sono iniziati i colloqui tra le parti per la rinegoziazione dell’intesa. Nell’esercizio, che si chiuderà come di consueto a fine settembre, i ricavi di Nickelodeon e Comedy resteranno certo importanti ma un po’ più sullo sfondo, quando arriverà nel bilancio societario anche il fatturato di Mtv Italia, che quest’anno continua a riscuotere enormi successi (come ricorderanno i nostri attenti lettori, nel mese di gennaio il mercato pubblicitario ha registrato un +37,5% rispetto all’anno precedente e anche gli ascolti televisivi si sono attestati a quota 0,79% di share sulle 24 ore, a paragone con lo 0,50% di 12 mesi prima). (V.R. per NL)
 
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