DTT. Prossimo switch-off del nord e centro Italia: entro il 15 presentazione della DIA e della domanda per fornitore di servizi di media audiovisivi

I soggetti operanti nelle aree di prossima digitalizzazione, dovranno trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, entro la metà del mese, le istanze per l’ottenimento dei titoli abilitativi necessari all’esercizio dell’attività televisiva in tecnologia digitale terrestre.

E’ quanto ha richiesto lo stesso dicastero con apposita nota inviata alle emittenti operanti nelle regioni Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise. Come noto, in base al nuovo Calendario per il passaggio alla televisione digitale, definito lo scorso 14 aprile, per le citate aree è stata fissata al secondo semestre 2011 la transizione definitiva alla nuova tecnologia trasmissiva. Pertanto, il Ministero ha sentito la necessità di emanare delle “direttive” in ordine alle procedure che i concessionari/autorizzati dovranno adottare per intraprendere l’attività di operatore di rete, di fornitore di servizi di media audiovisivi e per l’attribuzione della numerazione LCN. Nella nota viene, in particolare, chiarito che, qualora non avessero già provveduto, i soggetti interessati dovranno presentare, entro il 15 maggio, la Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.), prevista dall’art. 25 del Decreto Legislativo n. 259/2003, al fine di acquisire la veste giuridica di operatore di rete e poter, dunque, successivamente ottenere, in sede di switch–off, il diritto d’uso temporaneo di frequenza/e di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale. Entro il medesimo termine, inoltre, dovrà essere prodotta allo stesso dicastero, ai sensi dell’art. 2 della Delibera Agcom n. 435/01/CONS, l’istanza per l’ottenimento dell’autorizzazione necessaria allo svolgimento dell’attività di fornitore di servizi di media audiovisivi. A riguardo, viene precisato che andrà presentata una istanza per ogni contenuto digitale (marchio/palinsesto) trasmesso, “sia per la programmazione che precedentemente veniva diffusa in tecnica analogica in virtù di concessione/autorizzazione sia per nuovi contenuti che si volessero diffondere”. Naturalmente, considerato che l’utilizzo ottimale del multiplex è stato individuato nella diffusione di almeno 6 programmi, la presentazione di domande per ottenere autorizzazioni per più marchi/palinsesti diventa una scelta prioritaria per il concessionario, al fine di assicurarsi un uso efficiente della propria rete. Questa è la strada che è stata percorsa dai soggetti operanti nelle aree già transitate al digitale; una strada, comunque, non priva di ostacoli, considerato che i palinsesti autorizzati vanno riempiti di programmi e la creazione degli stessi risulta onerosa. A ciascun marchio/palinsesto autorizzato verrà poi attribuita una numerazione LCN sulla base di un apposito bando, la cui emanazione è prevista nel mese di maggio, con la possibilità di assegnazione, a ciascun soggetto, di un numero massimo di 6 identificatori LCN. (D.A. per NL)
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