Editoria. Cerved: “Diminuiscono gli utili, mentre aumenta il rischio di insolvenza”

Il 2007 è stato un anno negativo per le case editrici. A fronte di una crescita dei ricavi per il complesso delle società di capitale riclassificate del 7,3%, il fatturato delle imprese attive nell’editoria è aumentato solo dello 0,5%


Franco Abruzzo.it

Roma, 29 settembre 2008. Diminuiscono gli utli e aumenta la quota di società a rischio di insolvenza nell’editoria. E’ quanto emerge dall’analisi del Cerved che ha analizzato i prospetti contabili di oltre 500 mila imprese (circa il 60% degli oltre 800 mila bilanci 2007 depositati da società di capitale, che Cerved riclassifica nel corso dell’anno) con un focus sui conti delle aziende attive nel settore editoriale. Il 2007 è stato un anno negativo per le case editrici. A fronte di una crescita dei ricavi per il complesso delle società di capitale riclassificate del 7,3%, il fatturato delle imprese attive nell’editoria è aumentato solo dello 0,5% (contro l’1,3% dell’anno precedente), con rallentamenti in tutti i segmenti del mercato. La redditività, pur confermandosi superiore rispetto a quella complessiva, è in calo: il rapporto tra utile e patrimonio netto (il ROE) passa dal 13,4% del 2006 all’11,6% del 2007. Le statistiche relative al rating Cerved, un indice di sintesi del livello di solvibilità di un’azienda caratterizzato da un elevato grado di produttività, evidenziano inoltre un’alta quota di imprese a rischio di insolvenza tra le case editrici. Il 20,4% delle società editoriali rientrano nelle classi di rischio 6 (rischio maggiore della media) e 7 (rischio elevato), una percentuale quasi doppia rispetto a quella calcolata sul complesso delle società di capitale (11%) e in crescita rispetto a quella, già elevata, del 2006 (18,9%). In particolare, Cerved assegna all’8,5% delle imprese editoriali il livello peggiore di rating (7); per la generalità delle società di capitale, la quota è pari al 2,6%. (AGI)

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