Egitto: arresti e perquisizioni contro blogger e oppositori del Governo

Ne da’ notizia, con un comunicato la Rete Araba per l’Informazione sui Diritti Umani (Anhri)


ADUC.it

Mentre una blogger egiziana nota in rete, Nora Younis, ha ricevuto un premio per i diritti umani dall’organizzazione americana Human Rights First, altri vengono arrestati o subiscono perquisizioni in casa. Ne da’ notizia, con un comunicato la Rete Araba per l’Informazione sui Diritti Umani (Anhri).
Younis ha ricevuto il premio, si dice nel comunicato, per ‘i suoi stroardinari sforzi nella difesa dei diritti umani e per la promozione della democrazia in Egitto’. Ma negli stessi giorni gli apparati dei servizi di sicurezza ‘conducono una campagna aggressiva contro blogger e attivisti in Internet in molte citta’ intorno al Cairo’. Nel mirino degli agenti vi e’ il blogger cristiano Hani Nazeer Aziz, del quale e’ stato arrestato il fratello e si minacciava l’arresto della sorella, per ottenere che si consegnasse alle forze di sicurezza. Dopo che Aziz si e’ consegnato, il suo blog e’ stato cancellato.
La campagna colpisce, scrive l’Anhri, anche blogger islamici come Mohamed Khairi, Mohamed Adil, Bilal Alaa (con il blog ‘Il paese e’ nostro’), e Husam Yahia (‘La voce della liberta’).
Khairi e’ uno studente della facolta’ di ingegneria dell’universita’ del Cairo arrestato a casa sua all’alba il 22 ottobre: il suo computer e’ stato sequestrato. Gli altri tre, invece, sono sfuggiti alla cattura, ma le loro case sono state perquisite.

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