Elio e le Storie Tese: no all’Ambrogino, spetta a Enzo Biagi

Il 7 dicembre a Palazzo Marino la consegna del premio, ed è polemica.
 
Ambrogino d’oro? No, grazie. A cinque giorni dalla consegna degli annuali premi che il Comune di Milano assegna ai cittadini del capoluogo lombardo che si sono distinti in particolari campi, arriva la sorpresa. La band “dissidente” Elio e le Storie Tese, candidata a ricevere la tanto prestigiosa Benemerenza da parte del sindaco Letizia Moratti, ha gentilmente declinato, ringraziando il Comune e la Giunta con una lettera altrettanto formale di quella ricevuta per la “convocazione” per il galà del 7 dicembre.
La motivazione? La decisione presa dalla maggioranza della Giunta comunale, in totale disaccordo con l’opposizione (che novità!), di non assegnare la riconoscenza alla memoria del giornalista Enzo Biagi, non milanese di nascita ma certamente milanese d’adozione. Non solo, la Giunta si è anche rifiutata di concedere la cittadinanza onoraria di Milano allo scrittore Roberto Saviano, autore di “Gomorra”.
Il prossimo 7 dicembre, quindi, Elio e le Storie Tese non saranno a Palazzo Marino, preferendo altri palcoscenici, come quelli del Bosco Gioia, che invano hanno tentato di salvare per anni con le proprie campagne e la propria musica.
“Abbiamo ricevuto il vostro invito alla cerimonia per la consegna dell’attestato di Benemerenza civica in data 7 dicembre 2008” ha risposto all’invito ufficiale la band, a mezzo posta raccomandata. “Desideriamo in primo luogo ringraziare chi ha proposto il nostro nome. Vi comunichiamo altresì che non intendiamo accettare la Benemerenza, poichè siamo in disaccordo con la vostra decisione di non assegnare l’Ambrogino d’Oro a Enzo Biagi e la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, come riportato dai principali organi di stampa”. […] “Come abbiamo fatto in questi vent’anni” aggiungono, “continueremo a rappresentare al meglio Milano, la città in cui siamo nati, viviamo e lavoriamo; che amiamo profondamente e che, proprio per questo, vorremmo vedere meglio trattata e rappresentata dalla sua amministrazione comunale”. Invidiabile coerenza. (G.M. per NL)
 
 
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