Formazione: a Roma un Master in giornalismo investigativo e analisi delle fonti documentarie

Cos’è il giornalismo investigativo e quali tecniche, strumenti intellettuali e documentari prevede?


Comunicazione Ordine dei giornalisti della Lombardia

Il Master in giornalismo investigativo e analisi delle fonti documentarie (giunto alla sua seconda edizione) promosso dall’Associazione di Giornalismo Investigativo con il patrocinio dell’Istituto per la tutela dei beni archivistici e librari dell’Università di Urbino e delle riviste Equilibri, Internazionale, Left-Avvenimenti e Diario della settimana, è nato con l’ambizione di dare una risposta alla suddetta domanda e di contribuire allo sviluppo di un modello di giornalismo orientato all’analisi, accurata e documentata, delle dinamiche sociali e politiche.

L’inflazione dei profili ordinari della professione giornalistica rendono il Master particolarmente indicato sia per laureati alla ricerca di specializzazione meno affollate che per i professionisti del settore in cerca di una qualificazione formativa di alto livello.

Il corso, diretto da Loretta Napoleoni, che è tra i massimi esperti di economia dei sistemi criminali e di terrorismo internazionale, è diviso in cinque moduli: Insegnamenti propedeutici, analisi investigativa, analisi delle fonti documentarie; giornalismo scritto e on-line, giornalismo televisivo e tecniche di scrittura. Tra i docenti del Master vi sono alcuni tra i nomi di punta del giornalismo d’inchiesta, della ricerca storica e archivistica, del mondo delle professioni giuridiche e delle professionalità criminologiche e investigative: Primo Di Nicola (L’Espresso), Marco Travaglio, Andrea Purgatori (condirettore Left ), Daniele Protti (Direttore Europeo ), Carlo Bonini e Gian Maria Bellu (La Repubblica), Massimo Russo (Vice-direttore Kataweb), Sigfrido Ranucci (Report Rai Tre), Guido Salvini (Gip tribunale di M ilano), Marco Strano (Criminologo ), Giovanni Ercolani (Esperto ONU global terrorism), Linda Giuva (Università di Siena – sede di Arezzo), Mariella Guercio (Università di Urbino), Giulia Barrera (Ministero per i beni e le attività culturali, Dip. Archivi e biblioteche), Lorenzo Striuli (Rivista Equilibri), Fabio Mini (Generale esercito italiano, membro del Comitato Scientifico di Limes), Mario Terranova (Diario).

L’offerta formativa si completa con un percorso di stage e/o project work da svolgersi presso alcune testate nazionali e locali. Sono previsti da uno a 3 mesi di stage e/o project work, presso le seguenti testate:

Diario, Internazionale, la Repubblica, Kataweb, Roma One, l’archivio Flamigni, Equilibri, ed altre testate al momento in fase di conferma.

Nel corso del Master verrà utilizzata una piattaforma di e-learning come supporto alla didattica in presenza. Le iscrizioni si chiudono il 24 marzo; le lezioni partiranno il 30 marzo e si concluderanno a fine ottobre.

Per maggiori informazioni e per iscriversi è possibile collegarsi al sito: www.giornalismoinvestigativo.org

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