Frequenza mensile per l’Europeo: un regalo di Natale

Dopo 6 anni la storica rivista aumenta la frequenza senza perdere qualità


Nato nel 1945, rimasto in edicola fino al 1995 per poi tornare nella forma di bimestrale monografico nel 2001: l’Europeo preannuncia un ritorno alla mensilità. Da Natale la storica rivista di casa Rcs tornerà ad essere pubblicata con frequenza mensile. Questo è quanto conferma il direttore editoriale Paolo Occhipinti (68 anni), entusiasta dei nuovi provvedimenti di via Rizzoli.
La volontà e le idee per il cambiamento ci sono. Naturalmente l’Europeo dovrà mantenere la qualità originaria e mai rischiare di essere considerato un newsmagazine. E’ forte la determinazione di Occhipinti che, in un’intervista rilasciata a MarketingOggi, denuncia la scarsa qualità dell’attuale mercato editoriale affermando che: “…il panorama italiano pullula di riviste che evolvono gradualmente verso una forma cheap…” (fonte articolo 20/07/07 di Domenico Aliperto per MarketingOggi). Ci si attende quindi un’evoluzione dell’europeo che lasci sempre più spazio all’approfondimento di tipo storico, al confronto dell’attualità con il passato italiano, ad un repertorio fotografico sempre più attraente; il tutto per una rivista che costerà qualcosa di meno del prezzo attuale (8 euro).
Daniele Protti (62 anni), direttore della rivista, ricorda che l’Europeo non ha intenzione di fare concorrenza a nessun’altra rivista o quotidiano, proprio perché non inseguirà mai la stretta attualità. Piuttosto l’obiettivo rimane quello di analizzare profondamente temi attuali con la collaborazione di firme storiche tra giornalisti del panorama italiano. Tra i desideri di Protti rimane la possibilità di realizzare un portale internet della rivista, ma a quanto pare il percorso che porterà a tracciare le modalità di presentazione online dei contenuti è ancora lungo. (M.M.)

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