Frequenze tv. Report: occasione mancata per far luce sulla stortura del sistema italiano

Peccato. Era un’ottima opportunità per trattare compiutamente (si fa per dire) l’eterna questione della mancata attuazione del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (PNAF). Eppure Report di questa sera, pur necessariamente succinto nella trattazione di un problema così complesso, lo aveva immediatamente colpito nel cuore. La trasmissione aveva, dopo pochi minuti, centrato l’origine del male: la prolungata occupazione di fatto delle frequenze (dal 1975 al 1990) cui era seguita quella che, sul piano giuridico, altrimenti non può essere definita che una legificazione, cioè la famosa "fotografia dell’esistente", codificata dalla legge Mammì (n. 223/1990). Sennonché, dopo aver mirato al "peccato originale", gli autori sono andati alla deriva, costruendo il solito sinistroide spottone pro Europa 7. telemilano - Frequenze tv. Report: occasione mancata per far luce sulla stortura del sistema italianoCerto, il programma è stato interessante, inquietante e a tratti esilarante (finirà a breve su Youtube il "Confalonieri furioso"; anzi, c’é già), ma ha mancato di approfondire proprio il nocciolo della questione: il lato oscuro del sistema ha visto la sua genesi non già nel 1984, con il famoso decreto Salva Berlusconi del governo Craxi (cui è seguita la transitoria L. 10/1985), bensì molto tempo prima. report - Frequenze tv. Report: occasione mancata per far luce sulla stortura del sistema italianoPochi ricordano (e anche Report non ne ha fatto menzione) che già nel 1978 (la sentenza della Corte Costituzionale, liberalizzatrice dell’etere locale, la n. 202, è del 1976) una bozza di regolamentazione proposta dal ministro Gullotti (Ministro delle poste e telecomunicazioni del Governo Andreotti IV dall’11 marzo 1978 al 20 marzo 1979) non venne coltivata in Parlamento perché, si sarebbe saputo molto tempo dopo, era passata la linea dell’attendismo, della speranza di una selezione naturale delle tv private; attendere perché il sistema evolvesse in proprio. Fu questa la vera stortura, o meglio, il gigantesco, imperdonabile, errore: non intervenire quando le possibilità ancora c’erano, perché il sistema era instabile, magmatico. Nei primi anni ’80 (Canale 5 è nata ufficialmente il 30/09/1980), i giochi erano ormai fatti: gli italiani si erano abituati a Dallas & C. e quindi qualsiasi intervento repressivo su Berlusconi sarebbe stato interpretato come uno scippo televisivo nell’intimo dei cittadini. Puntuale la ricostruzione storica e giuridica del sistema televisivo dal 1990 ad oggi effettuata dalla redazione della Gabanelli; ma far passare Di Stefano, patron della rete fantasma Europa 7, come l’unica vittima del disastroso meccanismo politico di gestione delle frequenze televisive italiano, fa sorridere chi conosce la materia e sa un po’ di presa per i fondelli degli italiani. Che alla "tv che non c’è" preferiscono di gran lunga Rete 4.
 

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Per ottenere maggiori informazioni sulle categorie di cookie, sulle finalità e sulle modalità di disattivazione degli stessi clicca qui. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang
  • PHPSESSID

Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Send Mail 2a1 - Frequenze tv. Report: occasione mancata per far luce sulla stortura del sistema italiano

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL