Frodi online e virus informatici: internauti meno fiduciosi nella rete

Boom di frodi online in Gran Bretagna; crescita vertiginosa del virus Trojan su Internet; utenti e consumatori sempre più preoccupati


Internet è il portatore sano di insidie più temibile degli ultimi dieci anni. La proverbiale sfiducia degli internauti meno esperti nella rete è ormai cosa nota, ma è altrettanto importante sottolineare come l’aumento vertiginoso di frodi e truffe online, la diffusione più capillare di e-mail infette e la presenza di nuove e moderne forme di spam stia creando una breccia nella comunicazione via web, la cui presenza è ormai fondamentale nella quotidianità di imprese e privati. Lo studio più recente in materia arriva dalla Gran Bretagna, dove è stata condotta una ricerca, coordinata da una folta rete di banche presenti sul territorio, il cui esito è a dir poco preoccupante, oltre che fallimentare. A quanto pare infatti, le perdite accusate dai possessori di carta di credito nell’arco del 2007, ammontano alla curiosa cifra di circa 300 milioni di sterline (374 milioni di euro), registrando così un aumento rispetto all’anno precedente del 37%. Da notare che la BBC non ha voluto sentir ragioni e, nel dichiarato intento di far luce ancora più chiaramente sull’entità del fenomeno di frodi online, avrebbe condotto un’inchiesta il cui risultato è ancora peggiore di quello auspicato dalle banche del Regno Unito: secondo l’emittente inglese, infatti, l’ammontare delle perdite dei possessori di carta di credito sarebbe da stimare, in realtà, addirittura intorno ai 500 milioni di sterline (623 milioni di euro). Dal canto suo il governo britannico avrebbe investito, negli ultimi tre anni, ben 29 milioni di dollari nella guerra contro il crimine online, purtroppo senza evidenti successi. Si aggiungano ai suddetti dati quelli riportati da un recente studio di Microsoft, secondo cui l’infiltrazione dei “trojan” (programmi nascosti nei pc, per ottenere informazioni personali e dati sensibili) è triplicata dal primo al secondo semestre del 2007, creando notevoli scompensi soprattutto tra i consumatori abituati ad acquistare online. Lanciando l’allarme, la società di Redmond ha anche spiegato che la presenza di software dedicati, in grado di debellare insidie informatiche di questo genere, sono fortunatamente in forte aumento, pur ricordando che l’uso consapevole e sicuro di internet è un argomento ancora poco “di moda” tra i giovani. (Marco Menoncello per NL)

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