Giustizia civile: forse dopo 16 anni di procedimento, il giudice riuscirà a decidere

E’ stata rinviata al 23 giugno 2016 l’udienza relativa ad un causa avviata nell’anno 2000 presso il Tribunale civile di Palmi e relativa ad una controversia tra due ex coniugi in relazione al mancato adempimento di un contratto preliminare di compravendita di un immobile. Anche se è ormai nota la problematica della lungaggine dei procedimenti civili, non si finisce mai di stupirsi di fronte a certe inefficienze della giustizia. Come reso noto sulle pagine del Corriere della Sera, i protagonisti della vicenda giudiziaria hanno, infatti, dovuto attendere 5 anni per la convocazione in Tribunale, avvenuta appunto il 17 luglio 2005, quando il giudice, udite le parti, si era riservato di decidere. Nonostante il fascicolo originario della causa consti solo all’incirca di 10 pagine, solo il 29 giugno di quest’anno il giudice è riuscito a sciogliere la riserva, fissando però l’udienza al 23 giugno 2016, giorno in cui “verranno eventualmente ascoltate le parti”. Dunque, nel nostro Paese si arriva all’eccesso di dover attendere addirittura 16 anni prima che l’apparato giudiziario civile riesca, si spera, a fornire la risposta dovuta in relazione ad una controversia di rapida risoluzione. (D.A. per NL)

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