Gruppo L’Espresso, parola d’ordine: total audience

La concessionaria Manzoni verso la riunione dei “pezzi” del portafoglio. Il primo passo: da tre a due divisioni


Per il Gruppo L’Espresso si uniscono le frontiere della pubblicità. A partire da quest’anno, infatti, la Manzoni, concessionaria pubblicità del gruppo, ha scelto la strada della convergenza per la vendita degli spazi. Il portafoglio dei mezzi di proprietà de “L’Espresso”, infatti, sarà unificato, di modo da costruire un unico canale di vendita. Si chiama total audience, e rappresenta il futuro della convergenza multimediale in termini di pubblicità. Alla convencion della forza vendita tenutasi alcuni giorni fa, infatti, l’a.d. del gruppo Marco Benedetto ha sottolineato come, tra tutti i media di loro proprietà, il marchio “L’Espresso” arrivi a toccare quota 33 milioni di fruitori ogni settimana, più della metà della popolazione italiana. 9,14 milioni sono i lettori medi di “Repubblica” nell’arco di sette giorni, tra cui 4 milioni sono quelli della versione on line. Se vi si aggiungono i 2,6 milioni de “L’Espresso”, i quotidiani locali, si arriva alla cifra precedentemente citata. La concessionaria Manzoni, a partire da quest’anno, ha già ridotto da tre a due le divisioni in cui è segmentata la vendita di pubblicità: al posto del classico stampa-radiotv-web, quest’ultimo è stato integrato negli altri due, dividendolo tra versione on line dei quotidiani e quella di radio e televisione. Il prossimo passo sarà la vendita integrata, anche se, fanno sapere, al momento non sono previsti trattamenti particolari in termini di prezzo per chi acquista pubblicità su media differenti. (Giuseppe Colucci per NL)

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