Inchiesta Berlusconi-Agcom a Trani: è già polemica sulla procedura. Alfano manda gli ispettori in Procura

”Oggi stesso invierò gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa e’ successo. Ovviamente senza interferire nell’indagine, potere che non mi compete ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie”.

Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano ad Agrigento. Il ministro ha aggiunto: «L’inchiesta di Trani, il cui contenuto non conosco nel merito, evidenzia almeno tre gravissime patologie che sono chiare allo studente che affronta all’università l’esame di procedura penale. E cioè: un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni, e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d’ufficio». E che non ci sarà nessun intralcio all’inchiesta della procura di Trani per effetto dell’ispezione disposta in quell’ufficio dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, lo conferma anche il capo degli Ispettori di via Arenula Arcibaldo Miller. Al momento ancora non c’é l’incarico formale: "il ministro sta predisponendo tutte le carte necessarie perche si possa andare al più presto a Trani", dice Miller mentre si reca in ufficio proprio per prendere cognizione della documentazione e che ritiene che ragionevolmente l’ispezione possa entrare nel vivo lunedì prossimo, visto che c’é di mezzo la domenica. Per il capo degli ispettori allo stato ("non ho nulla in mano") è difficile ipotizzare la possibile durata dell’inchiesta ministeriale, né i passi che dovranno essere necessariamente compiuti. "I tempi dipenderanno da cosa dobbiamo verificare cioé dal tipo di incarico che ci viene dato". (fonte ANSA)
 
 
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