Indagini d’ascolto. Agcom lancia ultimatum ad Audiradio: adeguamento della governance e imparzialità

L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni scrive per sollecitare ed accelerare il processo di adeguamento della governance di Audiradio.

Il raggiungimento dell’obiettivo dovrà palesarsi nel termine perentorio di 60 giorni, a scadenza dei quali l’Autorità si riserva di prendere in considerazione l’ipotesi di promuovere una diversa organizzazione dell’indagine degli indici di ascolto radiofonici. La pressione è più che doverosa al fine di pulire il caos instauratosi, frutto del contrasto tra due posizioni: soci pro-Diari e soci pro-Cati. Il disaccordo nasce tra gli strenui difensori del metodo tradizionale di rilevazione basato sulle interviste telefoniche (Cati) e i soci a favore dei cd. Diari di ascolto (Panel Diari) attraverso i quali scelte e preferenze sono registrate mediante la compilazione di moduli. I due fronti inconciliabili hanno creato confusione sul piano della rilevazione dei dati, incidendo negativamente sulla trasparenza del mercato e sull’evidente fermento decisorio degli investitori radiofonici, nonché congelando la pubblicazione dei dati per circa due anni e mezzo. È questa la ratio dell’intervento dell’Agcom: ristabilire un’organizzazione di indagine che operi in ottemperanza ai criteri universalistici e condivisi ex ante da tutti gli operatori del settore. Si percepisce senza dubbio come l’autorevolezza, che dovrebbe connotare l’attività di ricerca e rilevazione dell’audience, rischia di essere avvolta da un’alea, nostro malgrado, idonea a rendere sempre più pregiudizievole l’attendibilità dei dati stessi. La risposta strategica di Vincenzo Vitelli, Presidente di Audiradio, come si evince dall’articolo di “ItaliaOggi” del 12 marzo 2011, non è oscurata dal realismo della situazione di insuccesso, bensì lascia uno spiraglio fiducioso teso a restituire quanto prima ad Audiradio il compito di produzione di dati di audience, in qualità di strumento utile e necessario per tutti. La sfida di Audiradio prende il nome di Meter, cioè un sistema di rilevazione elettronico, che sarà presto oggetto di una sperimentazione volta al pieno utilizzo nell’estate 2012, con lo scopo di mettere un punto a tale circolo vizioso e far fronte al proprio mandato in modo imparziale ed efficiente. (C.S. per NL)
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