“Informare sì, ma nel rispetto delle persone”

Richiamo del Garante privacy sulle cronache di Garlasco


Informare su un assassinio – afferma il Garante privacy – è un diritto e un dovere professionale del giornalista. E informare non significa, ovviamente, limitarsi a diffondere solo le verità ufficiali. Ma è bene ribadire che c’è un limite invalicabile per ogni attività informativa: il rispetto della persona, della sua dignità. Tale rispetto deve essere garantito alla vittima, ai familiari, agli indagati e alle persone a vario titolo coinvolte. I giornalisti si astengano, in particolare, dal diffondere dati sensibili non essenziali alla comprensione della vicenda”.

Il richiamo del Garante si riferisce alle cronache dell’omicidio di Garlasco, che hanno suscitato alcune prese di posizione polemiche.

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