La Bbc sgrida autori e comici. Più riguardo nei confronti dell’Islam

Thompson: “attenzione alle minoranze”. Secondo Elton è solo paura


Il “British sense of humor” è una delle caratteristiche per cui gli inglesi sono noti in tutto il mondo. Ora però dalla Bbc arriva un monito per gli autori dei suoi programmi che, abilissimi nello scrivere battute sui cristiani, dovranno essere più “polite” nell’affrontare le freddure sui musulmani. A dirlo è stato Mark Thompson, direttore generale della tv pubblica, al quale durante una conferenza sul tema “Televisione e teologia” è stato chiesto di commentare un’accusa pubblica rivolta dallo scrittore e attore comico Ben Elton. Il comico ha dichiarato: “La Bbc ammette gli scherzi sui parroci ma non lascia passare una gag sugli imam”. Celere è stata la risposta di Thompson: “Non c’è ragione per cui una qualsiasi religione debba essere immune dalla discussione, ma non voglio dire che tutte le religioni siano uguali. Penso che essere una minoranza ponga una prospettiva leggermente differente”. Il direttore generale della Bbc ha poi giustificato questa risposta basandosi sul fatto che l’Islam, con i suoi 1,6 milioni di fedeli in Gran Bretagna, merita che la televisione dimostri maggiore sensibilità nei suoi confronti, dato che si tratta di una minoranza religiosa (solo rispetto al Cristianesimo) ed è giusto evitare che l’identità del gruppo etnico venga in alcun modo offesa. Thompson ha assicurato che non verrà posto alcun limite ai programmi di informazione che vogliano criticare l’Islam, ma questi dovranno dimostrare sufficiente qualità per essere trasmessi. Per quanto riguarda invece lo scherzo e la satira è consigliabile rivolgersi solo alla comunità cristiana che, essendo appunto più numerosa, potrebbe essere meno suscettibile. Ben Elton però non crede a questa spiegazione e sostiene che alla Bbc nascondano la paura dietro ad una finta “sensibilità morale”. Anche dal gruppo Christian Voice è arrivata una nota di disappunto nella quale si chiarisce che ogni religione va trattata allo stesso modo, dimostrandosi concordi peraltro sul fatto che la Bbc si sia solo spaventata all’idea di poter offendere i musulmani. Del resto, come spiega il gruppo, “Non si possono fare distinzioni: o la tv è imparziale oppure non lo è”. Un episodio di “ipersensibilità” si è verificato qualche settimana fa quando il postino asiatico Masood Ahmed, uno dei personaggi di EastEnders, soap opera della Bbc molto seguita in Inghilterra, è stato “costretto” dal copione a violare il Ramadan (mese di digiuno islamico che impone ai fedeli di seguire tale osservanza dall’alba al tramonto). Ahmed non ha potuto evitare uno spuntino durante le riprese, facendo così pervenire alla redazione di EastEnders un centinaio di messaggi di telespettatori in protesta. E gli sms erano così tanti che, durante la puntata successiva, il “peccatore” si è dovuto scusare per il gesto compiuto. Comunque Thompson, cattolico praticante, non cede sul fatto che non si tratta di paura. La Bbc si è resa conto che l’Islam necessita di un trattamento differente nei programmi di intrattenimento. A questo proposito ha ricordato che nel 2005, durante la crisi scatenata dalla pubblicazione su un giornale danese di vignette sul profeta Maometto, l’emittente di Stato non mandò più in onda alcun frammento interpretabile come blasfemo. (Silvia Bianchi per NL)

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