L’hi-tech tiene in piedi gli acquisti di Natale

Le vendite nei principali megastore del settore sono salite tra il 15 e il 20% e così sotto l’albero tra i regali ha dominato l’elettronica


I regali del Natale appena concluso sono stati contraddistinti dai prodotti hi-tech del settore consumer electronics. Dai sofisticatissimi smartphone ai più trendy iPod passando per navigatori satellitari, indimenticabili consolle, ma anche notebook, tv Lcd, decoder digitali terrestri e i grandi elettrodomestici bianchi, cioè frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie ed altro ancora. E poi il gadget dell’anno quasi introvabile: si chiama Nabaztag ed è un coniglietto wi-fi prodotto dall’azienda francese Violet che, collegato a internet, parla, lampeggia, muove le orecchie e, soprattutto, fornisce servizi di informazione e aggiornamenti in tempo reale di tutti i contenuti sul web (dalla Borsa alle previsioni del tempo), legge e trasmette messaggi e file mp3, obbedisce a comandi vocali e innumerevoli altri servizi. Tra gli articoli che stanno andando a ruba quest’anno ci sono gli iPod e gli iPod Touch della Apple. In testa alla classifica dei più regalati anche i navigatori satellitari (+90%). Boom di vendite negli specializzati anche per le consolle di videogiochi e smartphone (+60%). Molto richiesti anche i computer, soprattutto notebook piccoli e leggeri o di prezzo medio-basso (+30%) e Dvd, in particolare, i cofanetti con le serie televisive più popolari. Tra le curiosità del momento si registra una forte richiesta di grandi schermi Lcd, decoder digitali terrestri (+55%) e grandi elettrodomestici(+69%). E così i bilanci provvisori degli acquisti di Natale hanno sostanzialmente smentito le stime della vigilia, elaborate da associazioni di categoria o da società di ricerca internazionali. Nel comparto dell’abbigliamento da rilevare l’effetto factory outlet. I grandi centri commerciali dei prodotti griffati a prezzi di saldo (un’indagine del Politecnico di Milano ne ha censiti 16 in attività e otto in apertura) sono stati affollatissimi in dicembre, grazie anche all’arrivo di moltissimi turisti esteri. “Nell’area di Roma – sottolineano alla McArthurGlen – sono stati registrati aumenti di afflusso tra il 40 e il 50%. Nel centro di Serravalle, tra Lombardia, Piemonte e Liguria, i clienti hanno sfiorato quota 100mila alla settimana”. Positivi anche i riscontri per le vendite fra le vie dello shopping di Roma e Milano, mentre a Napoli il saldo è negativo(-10%). Secondo i negozianti meneghini l’incremento globale dello shopping natalizio avrebbe raggiunto il 10%, con punte tra il 5 ed il 7% nel comparto tessile -abbigliamento, grazie ai “complementi” (sciarpe e cravatte) ed a calzature e borse. In libreria aumenti nell’ordine del 5-10%, grazie ai tascabili. Per i profumi, una analisi di massima della Fenapro (federazione nazionale profumieri) ha rilevato incrementi intorno al 7%, con un andamento particolarmente positivo per le confezioni da piccolo taglio. Primi bilanci molto soddisfacenti per la gioielleria, soprattutto per la fascia di lusso, e in particolare per gli orologi da uomo di segmento alto. Sempre più diffuso, infine, il dono equo-solidale. (Paolo Masneri perNL)

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