L’UE avvia una consultazione per una maggiore trasparenza dei procedimenti antitrust

Migliorare la trasparenza e la prevedibilità delle indagini della Commissione nei casi di intese e di abuso di posizione dominante.

Con questo obiettivo la Direzione Generale “Concorrenza” della Commissione Europea ha pubblicato tre documenti, volti a chiarire il funzionamento e gli obiettivi dei procedimenti antitrust. I tre documenti dal titolo le “Migliori pratiche relative ai procedimenti antitrust”, le “Migliori pratiche relative alla presentazione di elementi di prova di natura economica” e gli “Orientamenti sul ruolo dei consiglieri-auditori nel quadro dei procedimenti antitrust”, sono consultabili sul sito http://ec.europa.eu/competition/consultations/2010_best_practices/index.html. Essi sono applicabili dal 6 gennaio scorso, anche se le parti interessate sono state invitate dalla Commissione a presentare, entro otto settimane, le proprie osservazioni, che potranno essere valutate al fine di introdurre ai medesimi documenti, e dunque alle procedure adottate, eventuali modifiche ritenute opportune. “I tre documenti – ha dichiarato Neelie Kroes, Commissario responsabile per la Concorrenza – garantiranno alle imprese maggiori sicurezza e trasparenza per quanto riguarda i rapporti con la Commissione nel contesto di un procedimento antitrust (…)”. Dunque una maggiore informazione sullo svolgimento dell’indagine a cui le imprese stesse sono sottoposte. In particolare, come illustrato sito dell’Unione Europea, il documento dal titolo le “Migliori pratiche relative ai procedimenti antitrust” si propone di migliorare la trasparenza dei procedimenti in materia di concorrenza di cui spiega tutti gli aspetti, “(…) partendo dalle modalità in base alle quali la Commissione decide di dare o meno priorità ad un determinato caso e finendo con l’eventuale adozione di una decisione in merito”. Anche al fine di garantire l’efficacia delle inchieste della Commissione, sono previste rilevanti modifiche alle procedure dalla stessa utilizzate, quali: l’apertura in tempi più brevi dei procedimenti d’indagine formale; la proposta, alle parti, di partecipare a riunioni in cui fare il punto della situazione nei momenti chiave dei procedimenti; la concessione di un accesso rapido alla denuncia, in modo che le parti possano esprimere le proprie osservazioni già nella fase dell’inchiesta; l’annuncio pubblico dell’apertura e della chiusura dei procedimenti, la fornitura di orientamenti concreti sull’impiego del nuovo strumento delle procedure d’impegno. Il documento “Orientamenti sul ruolo dei consiglieri-auditori nel quadro dei procedimenti antitrust”, fornisce informazioni ed istruzioni, tra le altre cose, sui diversi compiti dei consiglieri-auditori, sul modo in cui gli stessi compiti vengono svolti, sulle modalità attraverso cui le imprese oggetto di indagini, i denuncianti e i terzi possono rivolgersi ai consiglieri-auditori per garantire il corretto svolgimento del procedimento. Infine, il terzo documento (“Migliori pratiche relative alla presentazione di elementi di prova di natura economica”) indica i criteri da adottare per la presentazione degli elementi di prova di natura economica. Il termine per la presentazione di eventuali osservazioni sul testo dei documenti scadrà il 3 marzo 2010. (D.A. per NL)
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