Mediaset si adegua ai propri risultati e cala nettamente la “quota di garanzia”: 21% nel day time

Mai, da otto anni a questa parte, era stato così basso l’obiettivo di pubblico: sono sei anni che Mediaset non raggiunge gli obiettivi prefissati nel day time e quattro per quanto riguarda la prima serata


Calano gli ascolti, calano le pretese. Ogni stagione televisiva di Mediaset, infatti, inizia con i cosiddetti “periodi di garanzia”: archi di tempo durante i quali la concessionaria pubblicitaria Pubblitalia traccia gli obiettivi minimi da raggiungere, per ciascuna rete, in termini di audience, così da favorire la gestione degli spazi pubblicitari per gli investitori. Questi “periodi di garanzia”, dal 2002, si chiamano “obiettivi editoriali”, ma la sostanza non cambia.
Il tanto atteso periodo in esame, quest’anno, va dal 9 settembre al 2 dicembre e Pubblitalia ha già provveduto a stilare il vademecum per gli inserzionisti, che segnala, per ciascun canale, le mete da raggiunger. Mete, per la verità, quest’anno meno pretenziose rispetto alle ultime annate. Sono sei anni, infatti, segnala Clelia Pallotta in un articolo su “Corriere” di ieri, che il Biscione non consegue i risultati prefissati, per tutte e tre le reti, nel day time; quattro anni, sempre secondo la Pallotta, in prima serata. Qualcosa vorrà dire, e allora Pubblitalia ha ben pensato di abbassare le pretese, per non incappare, come nelle ultime stagioni, nell’obbligo di dover risarcire gli investitors per il mancato raggiungimento delle quote. Il 21% sarà, quindi, l’obiettivo di Canale5 nel day time, il 23% in prima serata: erano otto anni che le quote non erano così basse. Nel 2001 l’ammiraglia puntava al 23,5% durante la giornata e al 24,5% in prima serata, lo scorso anno le quote erano, rispettivamente, del 21,5% e 23,5%: mezzo punto percentuale in più rispetto a quest’anno e obiettivi non raggiunti. Le altre reti, Rete4 ed Italia1, non subiranno variazioni, nonostante il loro trend non sia certo più positivo di quello di Canale5.
Da quest’anno, però, Pubblitalia ha avuto una trovata che dovrebbe risollevare, almeno in parte, le sorti degli investimenti pubblicitari: quest’autunno, infatti, gli “obiettivi editoriali” saranno suddivisi secondo i differenti target da “colpire”, con particolare attenzione ai target commerciali. Quello di Canale5 è composto da individui di ceto medio, tra i 15 e i 64 anni.
Alcuni dati, intanto, giungono già da Cologno Monzese, e non sono certo positivi: a fronte di un obiettivo del 23% in prima serata, dalle 20.30 alle 22.30, Canale5 ha ottenuto, dall’inzio del “periodo di garanzia”, appena il 21,6%. (L.B. per NL)

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