NEWSLINET.IT: Newsletter n. 543 del 03/03/2010

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Ormai non c’è dubbio che il governo Berlusconi abbia capito l’enorme errore politico commesso nel sottovalutare la reazione delle emittenti locali alla decisione di cancellare le provvidenze editoriali per oltre venti anni riservate a chi faceva informazione libera ed indipendente a tutto vantaggio del ristrettissimo novero delle testate della Casta.
 
"No censureRai", "Berlusconi: Minzolini ti assolve, la storia ti condannerà". Sono alcuni degli slogan che appaiono sugli striscioni alla manifestazione davanti alla sede della Rai di via Teulada contro lo stop ai talk show fino al voto deciso ieri dal cda.
 
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola e del Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi – ha approvato in via definitiva, il d.lgs. di recepimento della direttiva sui servizi di media audiovisivi, già approvata in prima lettura il 17/12/2009.
Parte la gara per l’assegnazione delle frequenze digitali terrestri e Sky prosegue il pressing su Bruxelles per ottenere una riduzione degli impegni che le impongono di operare solo sul satellitare fino al 2012.
Il 2009 si è rivelato un anno di successo per la radio. Se il mercato ha risentito della crisi (seppur in forma minore rispetto ad altri media), gli ascolti ha evidenziato un trend positivo per il mezzo che ha incrementato i contatti di coloro che dichiarano di ascoltare una o più emittenti quotidianamente.
 

I parlamentari dell’Mpa hanno presentato un’interrogazione parlamentare sulla situazione in cui versano le emittenti televisive locali per chiedere al Governo un sostegno al settore.
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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (10G0042)
Modifica dei termini di operativita’ del codice segreto di cui alla delibera n. 52/09/CIR. (Deliberazione n. 1/10/CIR). (10A02300)
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di funzionalita’ del sistema giudiziario. (10G0040)
Aeranti-Corallo ci ha fatto pervenire, per il download e la libera trasmissione da parte delle stazioni tv, il proprio spot di protesta contro la soppressione delle provvidenze editoriali disposta in sede di conversione in legge del decreto "Milleproroghe".
Estratto da una circolare della struttura di competenze a più livelli Consultmedia (collegata a questo periodico)
 
 
Come anticipato ieri, rendiamo disponibile lo spot di protesta contro la decisione del governo di togliere alle emittenti radiotelevisive locali le essenziali provvidenze per l’editoria, con devastanti effetti retroattivi dal 2009.
In vista delle elezioni regionali e amministrative e degli eventuali turni di ballottaggio previsti per aprile, il Garante della Privacy ricorda le prescrizioni cui devono attenersi partiti politici, comitati promotori, sostenitori e candidati, per l’utilizzo dei dati personali dei cittadini ai fini di comunicazione politica e propaganda elettorale.
Piano nazionale anticorruzione e osservatorio sulla corruzione, banca dati lavori pubblici ed esaltazione della trasparenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Ricordiamo che domattina, su questo sito, sarà disponibile gratuitamente per il download e la trasmissione uno spot di protesta contro la contestata decisione del governo di sopprimere le provvidenze per l’editoria che per oltre venti anni hanno aiutato le emittenti locali a produrre e diffondere informazione libera ed indipendente.
"I contributi a radio e tv erogati nel 2008 parlano chiaro: su un totale di circa 30 mln di euro, il 54,24% sono andati a sei emittenti espressioni di partiti politici; il restante 45,76% è andato a circa 1.200 emittenti tra radio e tv locali".
Sembrava una barzelletta. O almeno qualcuno l’aveva presa come tale. Ed invece, questa mattina, il cda della Rai ha votato a maggioranza la cancellazione dei talk show politici dal palinsesto aziendale nel mese precedente le elezioni regionali.
Giuriamo che sabato, quando abbiamo pubblicato l’editoriale di questa settimana, non sapevamo ancora di quel che il Pdl aveva combinato a Roma, presentando in ritardo le liste per le regionali in Provincia.
Gestori telefonici e internet provider di nuovo sotto la lente del Garante privacy. L’Autorità ha vietato a tre società che operano nel settore della telefonia e Internet l’uso di dati trattati in modo illecito e ne ha ordinato la cancellazione.
Il Garante privacy ha autorizzato un consorzio di aziende che commercializza preziosi a utilizzare un sistema di sicurezza basato sulla rilevazione delle impronte digitali combinata con una tecnologia di riconoscimento a radiofrequenza (Rfid).
Internet batte la ‘carta’ negli Usa per quanto riguarda l’informazione ed è il terzo media più diffuso, per leggere e approfondire news, dopo le tv locali e i network televisivi nazionali.
La Commissione Tributaria Provinciale di Roma interpreta, nella sentenza 329/41/09 resa lo scorso 4 settembre, l’art. 68 d.lgs 546/1992 alla stregua di abrogazione implicita dell’ art 15 DPR 602/1973 facendo segnare il passo alle pretese del fisco che dovrà attendere gli esiti del giudizio instaurato.
L’associazione di emittenti radiotelevisive Aeranti-Corallo ci informa della conferenza stampa che si terrà domani, martedì 2 marzo 2010 alle ore 11,30 a Roma, presso l’Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio n 131.
Gli organi di informazione non possono pubblicare i nomi dei violentatori se ciò rende identificabili le vittime dell’abuso sessuale.
On line il nuovo bollettino della Autorità garante per la concorrenza ed il mercato.
Abbiamo illustrato il funzionamento del decoder americano Boxee Box; abbiamo spiegato come la tecnologia dell’italianissimo Cubo Vision potrebbe cambiare il medium nel prossimo futuro.
Chiusura di due stazioni radio, tagli pesanti all’acquisto di programmi americani e riduzione del 50% nella produzione di notizie per il sito internet.
Non sono solo le radio e le tv locali a lamentarsi per la soppressione dei finanziamenti governativi sacrificati per salvare quelli delle testate politiche.
Appena sentita l’espressione mi è venuto in mente il primo esame all’università: etnologia. Poi ho capito che la frase nativi digitali non si riferiva ad un popolo in via d’estinzione, che magari facesse uso solo delle dita per la comunicazione con il mondo esterno.
Nonostante la bufera giudiziaria in corso su Telecom Italia Sparkle, il management del gruppo tlc italiano appare fiducioso nei confronti del proprio futuro.
In particolare, Telecom Italia confida nei risultati positivi di un settore, quello della tv numerica terrestre, di cui solo poco tempo sembrava volersi privare nella direzione
Qualcuno ci aveva già fatto la bocca, aveva sogghignato, pregustato lo strappo, preparato titoloni sui giornali e speciali tv. No, Marco Travaglio non andrà via da Annozero, nonostante nei giorni scorsi fosse entrato nell’occhio del ciclone, rompendo e sdoganando la sua immagine di asceta alla ricerca della Verità.
Differimento dei termini per la trasmissione delle comunicazioni relative alle spese pubblicitarie delle amministrazioni pubbliche e degli enti pubblici di cui all’art. 10, comma 2 della Delibera n. 129/02/CONS e approvazione del nuovo modello di comunicazione
La decisione del Consiglio prende le mosse dal cosiddetto “Piano Famiglie”, l’accordo siglato a dicembre 2009 tra l’ABI e le principali Associazioni dei Consumatori, che ha come obiettivo la sostenibilità finanziaria delle operazioni di credito ipotecario alle famiglie.
Gli abbonati Rai in regola con il pagamento del canone da domani, sabato 27 febbraio, potranno richiedere a Rai la smart card di Tivù Sat, a fronte del rimborso dei costi.
Riforma dell’ordinamento relativo alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in attuazione dell’articolo 53 della legge 23 luglio 2009, n. 99. (10G0039)
Che sia la volta che il settore dell’emittenza locale si mostra unito in una situazione di assoluta emergenza, qual è quella della scellerata decisione del Governo Berlusconi di sopprimere le essenziali provvidenze per l’editoria a favore delle radio e tv locali.
È in vigore dal 20 febbraio scorso il decreto legislativo che recepisce le direttive 2008/8/CE, n. 2008/9/CE e n. 2008/117/CE.
Il Comitato delle radio e delle televisioni locali si aggiunge alle proteste delle associazioni di categoria in merito alla soppressione delle provvidenze dell’editoria.
"Il Conna, non ha mai cessato di mettere in guardia l’intero comparto dell’emittenza locale e multiregionale in merito alla concentrazione dei mezzi di informazione perseguiti da questo governo".
Nel corso dell’ultimo anno la pay tv satellitare più amata dagli italiani ha perso circa 63mila abbonati. Niente di preoccupante, se si considera che il totale é di oltre 4 milioni e 700mila, ma resta pur sempre un segnale negativo, per un gruppo che punta a raggiungere, entro dicembre 2010, la cifra tonda di 5 milioni.
La crisi dell’editoria incide sensibilmente anche sul Gruppo Espresso che ora può confrontare i dati del 2009 con quelli del 2008, riflettendo su quali siano le cause del considerevole calo del risultato netto.
Ormai è chiaro: o il governo andrà incontro alle radio-tv locali, oppure le emittenti andranno contro il governo. Le stazioni locali hanno infatti dichiarato guerra.
Dopo il CONNA, anche la FRT si associa al coro di proteste contro l’incredibile decisione del governo Berlusconi di amputare il settore radiotelevisivo di una delle due forme di contribuzione governativa.
Far pagare i contenuti online, non far pagare i contenuti online: questo è il problema, almeno ora e tra gli editori. Molti di loro rimangono mesi a riflettere sulla questione, nella speranza di tornare a far quadrare i conti della propria business unit.
L’associazione di emittenti locali CONNA, che già aveva preso una dura posizione a riguardo del digitale radiofonico disciplinato da Agcom, addebita precise responsabilità a riguardo della deleteria soppressione delle provvidenze editoriali a favore delle radio tv locali.
Estratto da una circolare della struttura di competenze a più livelli Consultmedia (collegata a questo periodico)
 
 
Oramai è cosa nota: ieri la Camera, approvando un emendamento al testo del ddl di conversione del decreto "Milleproroghe" (DL 194/2009), ha salvato le provvidenze per la carta stampata e per le radio di partito sopprimendo quelle a favore delle dormienti radio e tv locali.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, alla fine, ha deciso di applicare alle emittenti private nazionali una disciplina analoga a quella prevista dalla Commissione di Vigilanza Rai per le trasmissioni informative pubbliche.
Mediaset esprime "sconcerto per la delibera oggi assunta da Agcom per le tv private con la quale si estendono anche ai programmi di approfondimento informativo le norme vigenti per i programmi di comunicazione politica, in violazione della legge n. 28/2000 come interpretata dalla sentenza n. 155/02 della Corte Costituzionale".
Visto che fine fanno i facili entusiasmi di coloro che pendono dalle labbra dei governanti dalle promesse facili? Era da ottobre dello scorso anno che lo scrivevamo e ripetevamo che sarebbe finita male con gli annunciati tagli alle provvidenze per l’editoria.
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni regionali provinciali e comunali fissate per i giorni 28 e 29 marzo 2010, nella fase successiva alla presentazione delle candidature.
Disciplina dei contratti di innovazione tecnologica ai sensi della legge 17 febbraio 1982, n. 46. (10A02222)
Il Tribunale di Milano ha condannato tre tra ex ed attuali manager di Google, il più famoso motore di ricerca al mondo, nell’ambito del procedimento avviato nel capoluogo lombardo dopo la diffusione in rete, nel 2006, di un video in cui un giovane disabile di Torino veniva vessato dai compagni di scuola.
Si parla sempre più spesso di come gli e-reader possano sostituirsi ai testi scolastici in un futuro molto prossimo.
Il primo quotidiano a parlarne è stato il Wall Street Journal, come del resto accade spesso in questi casi.
Oggi è scomparsa Teodolinda Cataffo, manager di Otto FM, nota emittente del nord Italia con sede a Varese.
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