NEWSLINET.IT: Newsletter n. 571 del 22/09/2010

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Oltre alle contestazioni delle tv locali (Agcom dovrebbe rendere nota nella prossima settimana la decisione a riguardo delle loro richieste), c’è un altro fattore che potrebbe incidere sull’avvio o sulla positiva conclusione del processo di integrale digitalizzazione dell’area tecnica 3 e, più in generale, del nord Italia.
 
C’è nervosismo tra i competitor del settore televisivo italiano. Sarà l’aria di grande cambiamento alle porte, sarà la debolezza attuale del governo che spinge i concorrenti di Berlusconi a tentare la stoccata finale, sarà che forse siamo arrivati a un punto di saturazione.
 
La decisione doveva arrivare entro quaranta giorni dalle dimissioni di Scajola, poi era sul punto d’essere annunciata alla fine di luglio, infine  Berlusconi aveva dato la sua parola che non sarebbe andata oltre la ripresa settembrina delle attività parlamentari.
Conclusasi ieri la procedura per la richiesta dell’attribuzione della numerazione automatica dei canali in digitale terrestre nelle regioni di prossimo switch – off, da oggi iniziano a decorrere i termini per la presentazione delle domande tese ad ottenere l’assegnazione del numero per i marchi/palinsesti diffusi in tecnica digitale, in ambito nazionale e locale, nelle regioni già passate in via definitiva al sistema numerico.
Sicuramente è stata la proposta per risolvere problemi di inquinamento elettromagnetico più originale tra quelle fin qui avanzate.
 

"Un’unica testata radiofonica europea che coinvolga tutte le radio del servizio pubblico, una testata a 12 stelle, quella della bandiera europea e realizzare a Roma una grande conferenza continentale per coinvolgere tutte le radio interessate a questo progetto innovativo".
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Il sistema degli ordinamenti professionali di cui all’art. 33, quinto comma, della Costituzione, deve essere ispirato al criterio della concorrenza e dell’interdisciplinarità. In estrema sintesi, è questo quanto statuito dalla Corte Costituzionale già con la sentenza n. 345 del 1995.
La Federazioni Radio Televisioni (FRT), prevedibilmente, si schiera contro il suo ex associato Sky, che ha presentato ricorso contro il regolamento sui logical channel number licenziato da Agcom (del. 366/10/Cons) e i due bandi ministeriali conseguenti.
Sandra Mondani è morta poco prima delle 13, all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverata da una decina di giorni, nello stesso reparto in cui il 15 aprile scorso era morto il marito Raimondo Vianello.
L’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni comincera’ giovedi’ ad esaminare gli eventuali aggiustamenti a disciplinare di gara per i multiplex per la tv digitale terrestre, dopo il via libera della Commissione europea alla partecipazione di Sky alla competizione che avverra’ in beauty contest.
E’ in distribuzione in questi giorni il nuovo numero (settembre 2010) del periodico Nuove Antenne, rivolto al sistema radiotelevisivo italiano ed edito dall’associazione di emittenti locali Conna.
Un esercito di aspiranti giornalisti scrive su internet, ma la normativa italiana è ancora ferma in tipografia. L’arretratezza (e a volte anche un’avversione dettata da ignoranza) della politica italiana rispetto alla realtà della comunicazione in rete è evidente anche nel campo dell’editoria.
A distanza di quasi tre anni dall’approvazione della legge (24 dicembre 2007, n. 244), arriva la Circolare del ministero con a capo Giulio Tremonti, che definitivamente sancisce il diritto a non pagare il canone Rai per gli abbonati ‘di lungo corso", con basso reddito.
Il pubblico in studio non può essere parte attiva, il conduttore di talk show deve mostrarsi terzo ed effettivamente imparziale, gli ospiti devono essere intervistati in sequenza di contraddittorio e deve essere assicurato tedenzialmente lo stesso tempo di parola a ciascuno.
Internet sta lentamente conquistando il mondo degli schermi televisivi tradizionali. Di giorno in giorno si moltiplicano le possibilità di visualizzare contenuti interattivi, attraverso un utilizzo innovativo del tradizionale telecomando.
On line il nuovo bollettino della Autorità garante per la concorrenza ed il mercato
E’ un Tom Mockrdige forza sette quello che negli ultimi giorni si sta scagliando, a suon di lettere, contro il sistema televisivo italiano, la sua scarsa concorrenza e la sua eccessive dipendenza dalla politica e dall’attuale governo.
Nel 2010, complessivamente, gli introiti pubblicitari sono cresciuti del 4,9% rispetto al periodo gennaio – luglio del precedente anno.
Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore.it, “nell’ultimo trimestre del 2009 i produttori hanno spedito sul mercato 10,5 milioni di unità; nei primi tre mesi di quest’anno si è scesi a quota 9,7 milioni e da aprile a giugno a 8,4 milioni”.
Il giornalista Andrea Lawendel dà conto sul suo Radio Passioni di un interessante studio di Mark Ramsey, blogger e consulente sulle questioni relative alla Radio 2.0.
Scadrà domani il termine ultimo per trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni la domanda per concorrere all’assegnazione automatica della numerazione per i marchi/palinsesti diffusi o che saranno diffusi sul digitale terrestre.
L’emittente nasce come Antenna Radio Friuli (ARF) a Castions, in provincia di Pordenone, nel settembre 1979, e trasmette sui 100,900 MHz, illuminando da Piancavallo le province di Pordenone, Treviso, Udine e Mestre.
Sulle nomine decretate dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, si diffonde la seguente dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Bova, Nicola Adamo, Rosario Mirabelli, Nino De Gaetano e Ferdinando Aiello.
”Sulla Rai abbiamo superato la faziosità e siamo arrivati a un punto di non ritorno. Adesso è in gioco il rapporto tra le Istituzioni e il servizio pubblico radiotelevisivo, e in tal senso dobbiamo verificare le modalità con cui il direttore generale della Rai e il direttore del Tg1 svolgono le proprie mansioni”.
La radio via web avanza a passi da gigante ma il simulcasting delle emittenti radiofoniche tradizionali non cresce. Questa è, in sostanza, la situazione fotografata negli Stati Uniti da Bridge Ratings, che ha raccolto e analizzato i dati pubblicati da Ando Media circa la diffusione della radio via internet nel primo semestre di quest’anno.
Il Consiglio di Amministrazione di Audiradio, tenutosi ieri, ha deliberato all’unanimità la sospensione della ricerca integrativa Panel Diari 2010, pur confermando pienamente la validità della metodologia Panel Diari per il 2011.
E’ stata avviata ieri la discussione al consiglio dell’Agcom sul regolamento per la gara sui cinque multiplex in digitale. La discussione, secondo quanto si apprende, proseguira’ in uno dei prossimi consigli.
Chiamarla vera e propria tregua è forse eccessivo. Primo perché, secondo quanto noto e confermato dalle parole di Lorenzo Suraci, presidente di Rtl, si  tratterebbe di una decisione unilaterale presa dai grandi network radiofonici  nazionali.
Ecco un incredibile video che mostra una spettacolare serie di violazione delle più elementari regole di sicurezza in tema di manutenzione ai sistemi radianti.
L’attuale meccanismo permette l’effettuazione di un numero rilevante di telefonate da parte di operatori specializzati nel settore. Verifiche effettuate dopo molte segnalazioni da parte dei consumatori sul Festival di Sanremo e sul Grande Fratello.
Il colosso media News Corp si prepara al lancio di due quotidiani studiati appositamente per i tablet pc. A rivelarlo e’ stato Robert Thomson, managing director del Wall Street Journal, il quotidiano finanziario che fa capo al gruppo di Rupert Murdoch.
Mediaset potrebbe tentare una mossa (disperata?) per riequilibrare l’assetto dei propri abbonati, a discapito del concorrente Sky.
Approdano oggi all’esame del consiglio dell’Agcom le regole per la gara sui cinque multiplex in digitale terrestre. Non e’ escluso, tuttavia, secondo quanto rende noto l’agenzia Radiocor, che la bozza di documento subisca dei ritocchi tecnici.
Roc – Elenco degli operatori iscritti (aggiornato al 31/08/2010). Il documento è in formato .XLS. Fare click qui per aprirlo in una nuova finestra.
Ci scrive Mauro Pagliero, patron del gruppo omonimo che edita le emittenti valdostane Rete St-Vincent, Studionord Tv, Aujourd’hui Vallée ed E21 Network a riguardo dei furti che negli ultimi 15 giorni hanno interessato le postazioni della Val d’Aosta per un valore di 800.000 euro.
Un piano operativo per contrastare l’evasione fiscale e contributiva nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento, combattere la concorrenza sleale dovuta al “sommerso”.
Le "schede-proposta" dei programmi devono essere "complete dei dati e delle informazioni necessarie" e "coerenti con i palinsesti approvati", se i programmi non saranno "integralmente corrispondenti alle schede", "il programma potrà essere sospeso d’ufficio".
Due furti da 800 mila euro in totale, in meno di 15 giorni, in ripetitori televisivi per il digitale terrestre in Valle d’Aosta hanno messo in ginocchio un editore televisivo che ha deciso di spegnere nella regione la trasmissione di 30 canali.
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