NEWSLINET.IT: Newsletter n. 765 del 30/07/2014

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La colpa è, come sempre, quasi esclusivamente dell’incertezza politica e dei segnali contraddittori del mercato (fiducia consumatori su, consumi giù).
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"E’ arrivato il momento per un provvedimento legislativo che invece di abbandonare le aziende alla loro sorte sostenga quegli imprenditori che dimostrano di crederci”.
 
Ancora la gestione delle frequenze a tenere banco in Italia in questa turbolenta estate del 2014. Si avvicina la scadenza entro la quale verrà sancita la possibilità di utilizzo co-primario della banda dei 700 MHz tra broadcaster e operatori di telecomunicazioni, ovvero tra la televisione digitale terrestre e la cosiddetta banda larga mobile.
Grandi manovre nell’universo televisivo: il gruppo britannico rileverà dalla Fox di Rupert Murdoch – con 4,9 miliardi di sterline (6,2 miliardi di euro) – le pay tv del magnate australiano in Germania e Italia.
L’idea sarebbe anche buona e potremmo condividerla. Ma in difetto di assenso preventivo dell’UE abbiamo le mani legate.

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A distanza di 7 anni dallo scoppio della crisi dei mutui subprime e a 6 dal fallimento della Lehman Brothers, lo tsunami statunitense sta mietendo vittime in tutta Europa, devastando le economie dei c.d. “Europe PIIGS” (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna).
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La cura Mathieu Gallet (ricordiamo ai nostri lettori che dallo scorso 14 maggio si è insediato nell’emittente statale come Ceo e presidente) non pare aver portato – per ora – buoni risultati: all’orizzonte si prevedono nuovi tagli pari a 1,5 mln di euro.
Nonostante la crisi, le radio e le televisioni sono ancora appetibili per gli investitori. La conclusione emerge dallo Studio economico televisivo privato (dati 2012) della Confindustria, che, a seguito della successione nei lavori della FRT (Federazione Radio Televisioni), è giunto alla 20^ edizione.
Con circolare l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le nuove regole che disciplinano il regime Iva semplificato, riservato al commercio dei prodotti editoriali, denominato più semplicemente “monofase”.
New Media Enterprise, societa’ editrice del quotidiano gratuito Metro in Italia dal 2009, annuncia di aver raggiunto un accordo per l’acquisto della testata e del marchio Metro per l’Italia da Metro International Sa, societa’ proprietaria del brand e fondatrice del network Metro, quotidiano free press piu’ diffuso al mondo e presente in 24 Paesi e 100 grandi citta’, per oltre 18 milioni di lettori.
Il gruppo Caltagirone Editore chiude il primo semestre 2014 con un risultato netto di gruppo negativo per 5 milioni di euro (-3,7 milioni nello stesso periodo del 2013) e ricavi a 83,3 milioni (da 89,4).
Lo scambio di brani musicali digitalizzati in rete, esalta le caratteristiche della rete attraverso una rapida offerta di prodotti, sostanzialmente riguardante, (in teoria e non solo) tutti i brani esistenti dagli albori della musica ai giorni nostri.
“Se non vogliamo che l’Europa diventi solo un terreno di conquista per gli altri dobbiamo trovare in fretta una posizione comune sul mercato unico digitale, la direttiva Nis sulla sicurezza delle reti e la Net neutrality”.
Sky News, l’emittente britannica di proprietà di Rupert Murdoch, è stata costretta a scusarsi dopo che era stato mandato in onda il video di un suo inviato che frugava nei bagagli fra i rottami del volo MH17 abbattuto in Ucraina.
Il Gruppo Editoriale L’Espresso ha chiuso il primo semestre del 2014 riportando un utile netto di 3,8 milioni di euro, contro i 3,7 milioni del primo semestre del 2013.
Giacomelli: "Un sostegno a un settore in difficoltà, ma i criteri dei finanziamenti cambieranno per premiare i veri editori".
Importanti aggiornamenti sulla collocazione sul mercato dei diritti d’uso dell’operatore di rete nazionale (?) Tivuitalia.
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