Nova Baire: open source per „la isla”

Nel corso della Fiera internazionale „Informática 2009” é stato presentato il nuovo software open source che, a Cuba, andrá progressivamente a sostituire Microsoft Windows. Si chiama Nova Baire ed é un open source Linux, non dissimile dalle versioni giá presenti in altri Paesi che, secondo i calcoli fatti dal governo di Castro, dovrebbe sostituire su almeno il 50% dei computer governativi il software di Microsoft. Il progetto é stato sviluppato e presentato dall’Universitá di Scienze Informatiche dell’Avana.
Secondo quanto si evince dalle pagine di globalvoicesonline.org, il sistema é stato progettato per ovviare alle difficoltá d’importare legalmente software sull’isola caraibica ma, dietro questa motivazione ce ne sarebbe un’altra. Come scrive ZeroZen sul sito di tecnologia sudamericana FayerVayer, infatti, il governo cubano sarebbe preoccupato dalla possibilitá d’intrusione nei propri database da parte delle agenzie di sicurezza americane che di Windows possono facilmente ottenere i codici d’accesso.
Occorre ricordare, prima di discernere su considerazioni tecniche fatte da esperti che hanno testato la nuova tecnologia, che il numero di internauti a Cuba, in percentuale, é tra i piú bassi del mondo, per via dei blocchi e delle difficoltá d’accesso che i cubani incontrano a causa delle leggi statali a riguardo. E quindi, seppure, come dice Hector Rodriguéz, rettore del Dipartimento del Software Open-Sourse dell’Universitá dell’Avana, „il movimento del software libero è il più vicino all’ideologia del popolo cubano, soprattutto rispetto all’indipendenza ed alla sovranità”, non ci si puó dimenticare che a Cuba la censura sul web é radicale ed antidemocratica.
Nova Baire, comunque, dispone giá di un sito web da cui é possibile scaricare il software gratuitamente. E la recensione di un blogger di „Bloggers Cuba”, che ha giá avuto occasione di testarlo l’ha definito, in una recensione, „assai semplice da usare e intuitivo”. Continuando: „Abbiamo già avuto l’opportunità di provarlo su una macchina virtuale e la nostra prima impressione è stata veramente buona. Ha le stesse funzioni della maggior parte delle distribuzioni Linux per i propri utenti: usare Office, gustare musica e video, navigare su internet e usare instant messaging, guardare fotografie, e usare svariate applicazioni per il lavoro e il tempo libero”. (G.M. per NL)
 
 
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