Operazione “Maschere e Mimose”: controlli di Agenzia delle Entrate e Siae in Emilia Romagna

Oltre 1.300 violazioni scoperte nel rilascio dello scontrino fiscale o del titolo di ingresso, incassi fino a 5mila euro totalmente in nero, misuratori fiscali assenti, ma anche lavoratori non in regola, una pista da ballo e trenta tavoli “fantasma”.

Sono alcuni dei risultati più eclatanti dell’operazione Maschere&Mimose, condotta da Agenzia delle Entrate e Siae nei confronti di 23 locali sull’intero territorio dell’Emilia-Romagna. I controlli hanno interessato i locali che la sera dell’8 marzo organizzavano serate a tema, grazie alla coincidenza della festa della donna con il Martedì grasso. I funzionari, entrati come normali avventori, hanno prima monitorato le casse dei guardaroba e dei bar per verificare la corretta emissione degli scontrini fiscali, per poi contestare ai gestori le irregolarità riscontrate, controllare le scritture contabili e accertare la presenza di lavoratori in nero.  Il campionario delle evasioni è come sempre variegato. Una discoteca del modenese si era preoccupata di pubblicizzare l’evento senza richiedere alla Siae la necessaria autorizzazione (con la conseguente evasione dell’Imposta sugli intrattenimenti) e senza emettere alcun titolo di ingresso, per un importo evaso di circa 1.300 euro. Voglia di “trasgressione” anche nel bolognese, dove una discoteca travestita da associazione culturale ha incassato, senza battere nemmeno uno scontrino, più di 5.500 euro tra cena, consumazioni e guardaroba, mentre gli unici associati risultavano i dipendenti. Trend analogo per un locale del ferrarese, nelle cui casse i funzionari hanno contato quasi 10mila euro, contro i 5.800 dichiarati; oltre al contante, il proprietario “nascondeva” anche due lavoratori in nero. Oltre duecento ingressi non fatturati per un’evasione di oltre 4mila euro, in un locale in provincia di Forlì-Cesena; nella stessa provincia una sala da ballo aveva scontrinato solo 70 tavoli sui 100 occupati. A Reggio Emilia, i controlli su due locali – tra cui una finta associazione culturale – hanno rilevato la mancata emissione di 370 scontrini, in un caso giustificata dal gestore per un “malfunzionamento del registratore di cassa”. Si consolida così la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Siae dell’Emilia-Romagna nel contrasto dell’evasione fiscale e contributiva nel settore dello spettacolo, dell’intrattenimento e delle manifestazioni sportive dilettantistiche, avviata nel settembre 2010 e già sperimentata con i programmi locali di recupero e con l’operazione Halloween dello scorso ottobre. (SIAE)
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