Pechino 2008, Tv: SSR (Svizzera) costretta a trasmettere immagini scelte da CIO

La televisione svizzera dovrà trasmettere per tutta la durata dei Giochi olimpici di Pechino le immagini scelte dal Comitato olimpico internazionale (CIO). Un fatto che pone non pochi problemi, secondo il direttore generale della SRG SSR idée suisse


Ticino News.ch

La televisione svizzera dovrà trasmettere per tutta la durata dei Giochi olimpici di Pechino le immagini scelte dal Comitato olimpico internazionale (CIO). Un fatto che pone non pochi problemi, secondo il direttore generale della SRG SSR idée suisse Armin Walpen.

“Dovremo essere attenti alle immagini provenienti dalla Cina”, scrive Walpen nell’ultima edizione del giornale della Società svizzera di radiotelevisione “update”. La produzione delle immagini televisive dei Giochi è unicamente nelle mani del CIO, visto che le produce con una società propria. Ciò è discutibile, in particolare dal punto di vista dell’indipendenza giornalistica, scrive Walpen.

Per le trasimissioni in diretta, la SSR deve perciò ricorrere essenzialmente alle immagini della società produttrice. Solo quando potrà utilizzare le proprie videocamere – come nel caso della cerimonia d’apertura – avrà a disposizione immagini supplementari. Le riprese delle 13 squadre mobili della televisione svizzera non saranno infatti selezionate dal CIO. Per le sintesi a fine giornata, le emittenti elvetiche avranno a disposizione tutte le immagini girate a Pechino, trasmesse attraverso 91 canali diversi (quattro anni fa ad Atene erano 79).

Nel caso di Pechino 2008, l’alternativa alle immagini del CIO non è comunque molto rassicurante: i media cinesi hanno ad esempio censurato alcune scene in occassione dell’accensione della fiamma olimpica e durante il percorso della fiaccola nel mondo. Questo biglietto da visita dei media cinesi ha portato ad alcune “riserve” da parte della SSR, ha detto il portavoce della SRG SSR idée suisse Daniel Steiner.

Quest’ultimo non si attende tuttavia grandi problemi per i Giochi olimpici: “se la produzione sarà realizzata come concordato, non ci dovrebbe essere nulla da ridire”. Gli accordi tra il CIO e la Società europea di radiodiffusione (EBU) – di cui fa parte anche la SSR – prevedono in effetti il rispetto dell’indipendenza giornalistica. Questi contratti stabiliscono inoltre che le immagini provenienti dalla Cina saranno diffuse immediatamente, senza scarto temporale, ha precisato Steiner.

ATS

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