Peppermint – Adiconsum mette in azione il garante della Privacy che si costituisce in giudizio

Ci sono voluti 10 giorni, ma alla fine il Garante della Privacy ha risposto al pressing organizzato da Adiconsum a tutela dei consumatori che hanno ricevuto dalla casa discografica la richiesta di pagare 330 euro per avere scaricato la loro musica


comunicato Adiconsum 18/05/2007

Per raggiungere questo risultato sono servite le centinaia di raccomandate che Adiconsum ha fatto inviare dai consumatori, che hanno richiesto l’assistenza alle oltre cento sedi territoriali, al Garante della Privacy; i numerosi comunicati stampa riportati anche dal maggiori quotidiani e dal sito di Beppe Grillo; i cordiali ma pressanti contatti intrapresi dal Segretario Generale Paolo Landi con il Presidente Francesco Pizzetti.

Alla fine, finalmente, il Garante si è convinto a veder chiaro in questa assurda storia che vede coinvolti oltre 5000 cittadini italiani.

Ora i consumatori possono tirare un sospiro di sollievo, perché al loro fianco, oltre Adiconsum, hanno l’istituzione più qualificata a far chiarezza sulla liceità della richiesta della Peppermint, cioè se tutto sia avvenuto rispettando i diritti di protezione dei dati personali, ovvero se questi diritti siano stati lesi.

Adiconsum ricorda a tutti i consumatori coinvolti che possono comunque continuare a rivolgersi in tutte nelle nostre sedi per ricevere la necessaria assistenza.

printfriendly pdf button - Peppermint - Adiconsum mette in azione il garante della Privacy che si costituisce in giudizio
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram
Send Mail 2a1 - Peppermint - Adiconsum mette in azione il garante della Privacy che si costituisce in giudizio

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL