Privacy: linee guida sulla gestione dei dati dei lavoratori

No ad archivi centralizzati per i dati biometrici, dati sanitari conservati in fascicoli separati, cartellini identificativi a prova di privacy, lavoratori informati sui loro diritti


Il Garante per la protezione dei dati personali ha definito, per la prima volta in un quadro unitario, misure ed accorgimenti per disciplinare la raccolta e l’uso dei dati personali nella gestione del rapporto di lavoro. Al provvedimento, adottato anche in seguito a numerose istanze di lavoratori, organizzazioni sindacali e imprese, ne seguiranno altri che affronteranno specifiche tematiche, come l’uso delle e-mail e la navigazione in Internet. Il provvedimento prevede, tra l’altro, che il datore di lavoro possa trattare informazioni di carattere personale strettamente indispensabili per dare esecuzione al rapporto di lavoro. Deve individuare il personale che può trattare tali dati e assicurare idonee misure di sicurezza per proteggerli da indebite intrusioni o illecite divulgazioni. Il lavoratore deve essere informato in modo puntuale sull’uso che verrà fatto dei suoi dati e gli deve essere consentito di esercitare agevolmente i diritti che la normativa sulla privacy gli riconosce (accesso ai dati, aggiornamento, rettifica, cancellazione etc.). Entro 15 giorni dalla richiesta il datore di lavoro è tenuto a comunicare in modo chiaro tutte le informazioni in suo possesso.

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