Pubblicità: male primo bimestre 2014 (-4,3%). Ma è dato contingente e comunque diversificato (radio +7,5%)

Il mercato degli investimenti pubblicitari a febbraio 2014 chiude a -5,8% rispetto allo stesso mese del 2013, facendo registrare una riduzione tendenziale del -4,3% per il primo bimestre, pari a circa 42,7 milioni di euro in meno sul periodo gennaio – febbraio dello scorso anno.

Lo comunica Nielsen. ”L’inaspettata debolezza del mercato di febbraio interrompe il trend di avvicinamento a ”quota zero” che si era registrato per sei mesi consecutivi a partire dallo scorso agosto, quando da un gap di -10,9% si era arrivati al -2,8% di gennaio 2014. Non e’ un buon segnale, se pensiamo che si confronta con quel febbraio 2013 che aveva fatto registrare la seconda peggior performance dello scorso anno”, – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. Tra i mezzi, la TV chiude il singolo mese a -1%, mantenendo la crescita per il periodo cumulato gennaio – febbraio, seppur molto vicina al pareggio (+0,2%). ”Il saldo negativo di circa 3,1 milioni per il piccolo schermo e’ motivato dalle perdite subi’te da alcuni settori chiave, come Telecomunicazioni, Beverage e Cura persona, non controbilanciato, se non in piccola parte, dalle crescite degli investimenti delle aziende Automotive e Pharma. Vista la forte negativita’ di marzo 2013, quando si sfioro’ il -24%, ci aspettiamo un primo trimestre positivo per la TV” – precisa Dal Sasso. Il mezzo Stampa conferma la perdurante difficolta’ nel raccogliere investimenti pubblicitari, chiudendo i primi due mesi a -14,7% per quel che riguarda i quotidiani e a -16,3% per i periodici. Anche il dato del singolo mese, -17,4% per entrambe le categorie, e’ peggiore rispetto a quanto registrato a gennaio. Buoni segnali invece dalla Radio che va in controtendenza rispetto al mercato, grazie a un incremento del +9% per febbraio e del +7,5% per il bimestre. Si confermano le buone performance di gennaio e una crescita diffusa e generalizzata che non ha pero’ riguardato i 10 top spender che sono decrementati del 7%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, chiude il periodo cumulato gennaio – febbraio a -6,3% rispetto allo stesso periodo del 2013, seppur con una crescita importante per gli Alimentari (+77%) e una buona tenuta dell’Automotive (+8,7%). Il singolo mese di febbraio chiude a -8,1%. ”L’offerta pubblicitaria sul web – aggiunge Dal Sasso – sta attraversando una fase di grande cambiamento, con un riposizionamento delle piattaforme e del ruolo dei diversi players. Credo che lo stallo registrato nella parte di mercato analizzata sia dovuto proprio al cambio di pelle che sta avvenendo a causa della tecnologia che traina e provoca il cambiamento di alcune logiche consolidate”. Ancora in negativo il Cinema, il Direct Mail e l’Outdoor. Lo comunica una nota di Nielsen. (E.G. per NL)
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