RAI: firmato il verbale per la chiusura dell’Onda Corta

Il Libersind Conf.SAL attende la convocazione del Presidente del Consiglio dei Ministri


Riceviamo e pubblichiamo da Libersind

Oggi, in RAI, la RAI Radiotelevisione Italiana, Rai Way e le OO.SS. firmatarie di contratto, hanno firmato l’accordo sullo spegnimento degli impianti in Onda Corta e la cessazione dei relativi programmi ivi trasmessi, a seguito della decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri di non finanziare più tale servizio.
Fissato il carattere istituzionale della scelta, il Sindacato ha sviscerato con ampio ed a volte, anche teso dibattito, tutte le ricadute sugli organici al fine di garantire al meglio quanti interessati al settore. L’accordo raggiunto prevede l’incentivazione all’esodo per quanti interessati, la ricollocazione in ambito del Gruppo dei rimanenti ed una clausola di salvaguardia per gli annunciatori traduttori. Il verbale prevede inoltre, la calendarizzazione di incontri quindicinali di verifica e confronto sull’attuazione dello stesso.
La Segreteria Nazionale LIBERSIND Conf.SAL, che ha attivamente partecipato al confronto portando il proprio importante contributo, pur valutando positivamente l’accordo raggiunto, si riserva di firmarlo in attesa della convocazione, già richiesta e sollecitata (allegata), della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questa scelta deriva non solo dalla intrinseca convinzione che chiudere l’Onda Corta significhi inficiare l’immagine dell’Italia nel mondo, ma anche perché sollecitata dalle tante lettere, telefonate, e-mail e forum che lievitano a dismisura.
Roma, lì 27.09.07

LA SEGRETERIA NAZIONALE

A : PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

rif.: nostra nota del 17.09.07

Oggetto: richiesta di convocazione.

A seguito della ns. nota di cui al rif., di pari oggetto, intendiamo qui sollecitare la richiesta ivi espressa in quanto la data del 30 sett., decisa per lo spegnimento dell’onda corta, è fin troppo vicina.
La presente istanza nasce anche su sollecitazione di tantissime persone, in Italia e, soprattutto, nel mondo, che hanno fatto vorticosamente navigare la precedente, provocando la lievitazione di forum di protesta.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Roma, 27.09.07

Sull’argomento:

Italradio
Rai: addio alle Onde Corte il 30 settembre

(LC, 27 Set 2007) – E’ confermato. Nonostante l’intervento dei sindacati la RAI ha deciso di chiudere tutte le trasmissioni in onde corte.
Un annuncio viene attualmente trasmesso in tutti i programmi. Le trasmissioni in lingue estere cessano il 30 settembre. Il Centro trasmittente di Prato Smeraldo chiuso.
L’abbandono delle onde corte riguarda anche la lingua italiana che resta in onda solo su internet e sul satellite (Satelradio).

E’ intanto in corso una trattativa per la riassegnazione del personale a tempo indeterminato. I tecnici, in particolare, saranno ricollocati in altri servizi dopo la chiusura di Prato Smeraldo, per oltre settant’anni responsabile della diffusione. Più difficile la situazione dei precari verso i quali i sindacati si sentono impegnati moralmente.
La decisione di chiudere i programmi in lingue estere risalirebbe alla nuova convenzione firmata lo scorso 26 luglio con la Presidenza del Consiglio ma il cui testo non risulta essere mai stato diffuso.
L’abbandono delle onde corte priva gli italiani all’estero e tutti gli amici dell’Italia di un servizio insostituibile soprattutto nei Paesi di Africa e America Latina dove l’accesso ad altri mezzi è in gran parte precluso.

Nota: Italradio lamenta il silenzio che ha avvolto questa tristissima decisione (che non compare nemmeno sul sito internet dell’emittente) che nel nome di una malintesa modernizzazione priva il Paese di Marconi della sua voce nel mondo.
Ai redattori di tutti i programmi, ai tecnici, ai collaboratori il grazie più sincero per il loro lavoro che non sarà dimenticato.

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