RAI, il Libersind sulla chiusura del servizio Onda Corta

L’organizzazione sindacale interviene su un problema tecnico- strategico molto sentito da una quota di utenza


Riceviamo e pubblichiamo da Libersind.it

Il 12 u.s., la Segreteria Nazionale Libersind Conf.Sal, insieme alle altre cinque Organizzazioni Sindacali rappresentative in RAI, è stata convocata per avere informativa, su decisione della Presidenza del Consiglio, sulla chiusura del servizio Onda Corta. Il servizio, figlio diretto di Guglielmo MARCONI, è nato negli anni trenta, gestito direttamente dalla Presidenza del Consiglio per passare, in convenzione, nel 62 in RAI ed a metà anni settanta inglobato in quella che oggi è RAI INTERNATIONAL. L’idea era e rimane geniale, grazie alle modalità di propagazione delle onde corte, si sono raggiunti paesi dall’altra parte del globo già prima della diffusione del satellite e di internet. L’ascolto è alla portata di tutti, non necessita di grandi investimenti o conoscenze tecnologiche, basta una radiolina. Ecco perché i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo, ancora oggi, investono in quello che l’Italia abbandona. Vorremmo solo ricordare che l’onda corta si è occupata non solo di seguire le comunità di emigranti, ma di diffondere l’informazione italiana in varie lingue, stimolando turismo e commercio. A chi afferma che il servizio è ormai datato e di nicchia perché seguito solo dai radioamatori, replichiamo che nel mondo vi è una miriade di associazioni di radioascolto e tanta gente comune interessata al palinsesto internazionale.
Certo una cosa francamente non riusciamo a comprendere, come sia possibile che la Presidenza del Consiglio tagli i ponti con gli Italiani all’estero, mentre i loro primi rappresentanti che siedono in Parlamento garantiscono la stabilità del Governo in carica.
In merito all’aspetto meramente sindacale, il LIBERSIND Conf. SAL non può accettare che gli organi deliberanti in indirizzo abbiano, a cuor leggero, deciso di tranciare una sessantina di posti di lavoro senza preventivo confronto con il Sindacato.Chiudere una attività lavorativa può significare anche attivare procedure di licenziamento! E’ questo il modo in cui il Centro-Sinistra intende tutelare i lavoratori? Nel settore da chiudere sono oggi impiegati 17 dipendenti di Rai Way e 28 annunciatori traduttori di madrelingua, più i relativi Td per sostituzioni. La scrivente Segreteria Nazionale, fortemente preoccupata per le sorti dei lavoratori interessati, chiede una sospensiva sulla data del 30 settembre per la chiusura del servizio, al fine di permettere i dovuti incontri con gli organi deliberanti.
La Segreteria Nazionale LIBERSIND Conf.SAL, nel rigettare le scelte unilaterali che mettono in discussione una sessantina di posti di lavoro, chiede un incontro urgente con quanti in indirizzo per meglio precisare quanto qui per brevità succintamente descritto.

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