RAI: Romani, se accordo condiviso riforma anche con decreto

Per riforma si deve intendere maggiori poteri al direttore generale, rendendolo una figura che rimanda a quella dell’amministratore delegato e dunque con ampi poteri, e svincolare il Cda di viale Mazzini dalla pressione dei partiti politici


(AGI) – Cagliari, 18 set. – Se c’e’ un accordo condiviso e complessivo tra maggioranza e opposizione, a una prima riforma della Rai si potrebbe arrivare anche con decreto. Lo ha detto Paolo Romani, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, a margine della presentazione a Cagliari delle iniziative che faranno scattare dal prossimo 15 ottobre lo ‘switch off’ per il passaggio dall’analogico al digitale terrestre. Dove per riforma si deve intendere maggiori poteri al direttore generale, rendendolo una figura che rimanda a quella dell’amministratore delegato e dunque con ampi poteri, e svincolare il Cda di viale Mazzini dalla pressione dei partiti politici. Romani ha aggiunto che gli strumenti legislativi “sono tutti validi, e se c’e’ condivisione e disponibilita’ al confronto, come mi sembra ci sia, allora si puo’ procedere. Anche con decreto oppure attraverso le commissioni in sede deliberante”. Quanto ai tempi, “sono quelli della attivita’ parlamentare tradizionale”, ma non si esclude che nel giro di pochissime settimane, due-tre al massimo, si possa arrivare a questo traguardo. Fermo restando che devono esserci “disponibilita’ e un percorso di condivisione”, ha ammonito Romani. (AGI)

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