RAI-Travaglio, Calabrò (Agcom): “Da deplorare se giornalisti insultano. Su istruttoria Viale Mazzini ha 30 giorni per rispondere”

«Sono da deplorare le situazioni in cui un giornalista anzichè fare critica, insulta. Le situazioni in cui si riportino fatti passati senza collocarli temporalmente, con l’esito di disorientare»


Lo ha detto il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, pur senza fare esplicito riferimento al caso Travaglio scoppiato dopo la partecipazione del giornalista a ‘Che tempo che fà e alle sue dichiarazioni sul presidente del Senato, Renato Schifani. Calabrò è intervenuto ad un convegno dal titolo ‘Le regole tutela e garanzia del mercato, della società e della personà organizzato da Italiaetica, Cnel e Federmanager. A margine dell’incontro ha rimarcato che il suo non era un «riferimento specifico ma generale». Rispetto al «recente intervento dell’autorità – ha aggiunto – riguarda specificamente i doveri del servizio pubblico» e punta a «vedere cosa la Rai non poteva fare». Quanto ai tempi per una decisione «ora la Rai ha trenta giorni di tempo per rispondere». Quindi, questo è il termine «a meno che non ci sia bisogno di un supplemento d’indagine». (ANSA)

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