Rai, Vigilanza elegge nuovi consiglieri, ma ora nodo Tarantola

La commissione di Vigilanza della Rai ha nominato questa mattina i sette consiglieri di amministrazione della tv pubblica di sua competenza dopo un lungo braccio di ferro tra le forze della maggioranza, ma ora resta il nodo della conferma della vice dg di Bankitalia, Anna Maria Tarantola, alla presidenza di Viale Mazzini.
Dopo settimane di rinvii, appelli al commissariamento e per ultimo, ieri, uno scontro tra il presidente della Camera e quello del Senato, oggi la Vigilanza ha eletto l’ex magistrato di "Mani Pulite" Gherardo Colombo e la giornalista Benedetta Tobagi; i consiglieri uscenti Rodolfo De Laurentiis, Antonio Verro e Guglielmo Rositani; Antonio Pilati, ex commissario Antitrust e l’imprenditrice ed ex europarlamentare Luisa Todini. Oggi pomeriggio, l’assemblea degli azionisti si riunirà per votare l’ottavo membro del cda Rai, Marco Pinto, in rappresentanza del ministero del Tesoro. Ma entro una decina di giorni, la Vigilanza sarà poi riconvocata per votare la "fiducia" a Tarantola, con una maggioranza qualificata dei due terzi. La nomina della dirigente di via Nazionale da parte del premier Mario Monti nelle settimane scorse è stata accolta con qualche mal di pancia dentro il Pdl, che ha contestato soprattutto l’irrituale indicazione anticipata del prossimo dg Rai, Luigi Gubitosi, ex AD di Wind e country manager della Bank of America per l’Italia, al posto di Lorenza Lei, di cui ha chiesto invece la riconferma. E ora il partito di Silvio Berlusconi – che è anche il principale azionista della concorrente Mediaset – non vuole dare per scontato il sì a Tarantola. "Ora non esageriamo. Un passo per volta", ha risposto Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza, alla domanda di Reuters se non ci fossero più problemi per la conferma della presidente nominata. "Se il Pdl si assumesse la responsabilità di bocciare Tarantola… sarebbe come chiedere la crisi di governo", ha detto a Reuters Fabrizio Morri, capogruppo del Pd. I democratici non hanno ancora discusso del voto a Tarantola, ma Morri ritiene che il parere sarà positivo. Ed è anche scontato il sì dell’Udc e del Terzo Polo, che aveva accolto con entusiasmo la nomina. Tutti gli eletti hanno ricevuto cinque voti a testa, ha detto Morri. Quattro voti sono andati invece a Flavia Nardelli Piccoli, sostenuta dal movimento femminile "Se non ora quando". Il commissario radicale, eletto nelle fila del Pd, Marco Beltrandi, non ha partecipato al voto, per contestare la mancata audizione dei candidati. Colombo e Tobagi, indicati da una serie di associazioni, sono stati votati dal Pd. Udc e centristi hanno riconfermato De Laurentiis, mentre il Pdl, grazie a un accordo con la Lega Nord, è riuscito ad eleggere quattro consiglieri: oltre agli uscenti Verro e Rositani, Pilati e Todini. Il voto di oggi è stato salutato con un certo ottimismo dal presidente della Vigilanza – ed ex numero uno della Rai – Sergio Zavoli, secondo cui "possiamo comunque compiacerci che al di là di imprecisioni e incongruenze, contraddizioni e malesseri, manifestati legittimamente anche in quest’aula, qualcosa da oggi non sarà più come prima nel rapporto tra una politica malintesa e l’Azienda". "Il segno dell’apertura di un varco c’è stato e va colto in un momento difficile per il Paese, che chiede a tutti legittimità e confronto, coesione e spirito costruttivo". (Reuters)
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