Riforma forense: gli altri operatori del diritto non ci stanno e iniziano una ferma opposizione al ddl all’esame della Camera

Si è tenuto l’altro ieri presso la Camera dei Deputati il convegno Uniprof, associazione dei professionisti non iscritti agli ordini e associata alla Cna, dal titolo “Regole e mercato: la sfida delle nuove professioni per far crescere l’economia della conoscenza”.

Al centro del dibattito la riforma forense e il riconoscimento delle professioni. “La riforma della professione forense, approvata dal Senato a dicembre e discussa in questi giorni alla Camera, se non dovesse subire modifiche, rischia di cancellare la figura del consulente stragiudiziale – ha dichiarato Luigi Cipriano, Presidente ANEIS (dell’Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale) – La legge, infatti limiterebbe l’esercizio dell’attività stragiudiziale in forma autonoma solo agli avvocati. Tale progetto di legge procurerebbe la perdita del lavoro di migliaia di professionisti quali patrocinatori stragiudiziali, esperti di infortunistica stradale, consulenti specializzati in rami avanzati del diritto. Un impatto su circa 50.000 lavoratori, tra professionisti e indotto”.  ANEIS riunisce circa 1000 studi professionali, ed insieme ad Assoprofessioni e ad altre associazioni ha promosso il Comitato Unitario dei Patrocinatori Stragiudiziali proprio per sensibilizzare la politica e la società civile su questo aspetto della riforma forense. Il convegno sarà presieduto da Sergio Gambini, Segretario nazionale Uniprof e Eduardo Rossi, Vice presidente Nazionale Uniprof. Hanno partecipato, tra gli altri, Giorgio Berloffa, presidente Nazionale Uniprof, Ivan Malavasi, presidente Confederazione Nazionale dell’Artigianato, Antonio Catricalà, presidente Autorità Garante Concorrenza e Mercato e numerosi parlamentari. (fonte Iris Press)
printfriendly pdf button - Riforma forense: gli altri operatori del diritto non ci stanno e iniziano una ferma opposizione al ddl all'esame della Camera