La protezione dei patrimoni. Dagli strumenti tradizionali ai nuovi modelli di segregazione patrimoniale

L’utilizzo di negozi fiduciari e vincoli di destinazione per consentire che determinati beni risultino formalmente intestati ad un soggetto diverso da chi, in senso economico, ne è l’effettivo titolare è attività sempre più frequente in un mercato alla prese con dinamiche economiche ormai riscritte dalla crisi mondiale.

Sul punto, d’interesse è la pubblicazione "La protezione dei patrimoni – Dagli strumenti tradizionali ai nuovi modelli di segregazione patrimoniale", realizzata da un pool di economisti. Il libro sottopone ad attenta disamina gli istituti di salvaguardia patrimoniale messi a disposizione dall’ordinamento giuridico, enucleando gli aspetti più significativi di ciascuno di essi ed approfondendo quelli più innovativi. Nel dettaglio, particolare attenzione viene riservata al “trust” la cui diffusione sta conseguendo in Italia incrementi esponenziali e i “patrimoni destinati delle società per azioni”, uno dei frutti più innovativi della recente riforma del diritto societario. Il testo è aggiornato al D.Lgs. n. 141/2010, in vigore dal 19 settembre 2010 (G.U. 4 settembre 2010, n. 212) che attua la direttiva comunitaria 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori e modifica il titolo VI del Testo Unico Bancario, in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Edito da Maggioli Editore (www.maggioli.it) il volume è in vendita ad euro 49,00.
 
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