Soppressione provvidenze editoria a radio e tv locali: 200 emittenti in diretta giovedì per contestare la decisione del Governo di uccidere l’informazione libera ed indipendente

Duecento radio locali italiane, in contemporanea, giovedì 18 marzo, alle 12,30, sensibilizzeranno l’opinione pubblica contro il blitz del governo, ratificato dal Parlamento in sede di conversione in legge del DL Milleproroghe, con il quale sono state cancellate le provvidenze per l’editora a favore delle radio e tv locali.

L’iniziativa si colloca nel solco della dura e costante protesta in corso da fine febbraio da parte di più di mille stazioni radiotelevisive locali,  cui il Governo ha deciso di togliere i contributi per la produzione ed la diffusione di informazione libera ed indipendente, riservando i fondi alle testate di partito.  ”Si tratta di un provvedimento che mette a repentaglio la sopravvivenza di centinaia di testate dell’emittenza locale ed alcune decine di piccoli quotidiani”, si legge in una nota dell’Agenzia di stampa Area che si è fatta promotrice dell’iniziativa. ”Altrettanto grave, e senza precedenti – prosegue la nota – la decisionprovvidenze%20editoria%20protesta%20soppressione - Soppressione provvidenze editoria a radio e tv locali: 200 emittenti in diretta giovedì per contestare la decisione del Governo di uccidere l'informazione libera ed indipendentee di intervenire retroattivamente, sui bilanci aziendali dell’anno passato”. Nella nota si evidenzia che ”la funzione delle emittenti radiofoniche locali è preziosa e insostituibile: centinaia di voci che raccontano la vita delle diverse realtà locali. La decisione di tagliare questi fondi, che negli ultimi anni sono già stati ridotti del 20%, limita drasticamente il diritto dei cittadini di conoscere la realtà profonda del Paese e di esercitare un controllo, libero e indipendente, del potere diffuso rappresentando una limitazione della vita democratica”. (A.M. per NL)
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