Stampa: sale la raccolta pubblicitaria

Ancora un boom per le free press, bene quotidiani e mensili, zoppicano i settimanali


Prosegue il trend positivo che riguarda la raccolta pubblicitaria sulla carta stampata. I dati dell’Osservatorio Fcp sui primi nove mesi del 2007, infatti, testimoniano che gli investimenti in spazi pubblicitari su giornali dalla diversa periodicità proseguono in modo positivo, con un incremento generale del 3,9% rispetto al 2006, ed un fatturato che tocca quota 1,9 miliardi di euro, cosa che testimonia come il settore non sia affatto in crisi, come predetto da molti esperti.
Bene i quotidiani, insomma, che nonostante l’agguerrita concorrenza della rete e delle free press, crescono del 3,9% (perfettamente in linea con la media dell’intero settore) in termini di fatturato e dell’10,5% in termini di spazi, conseguendo una diminuzione totale del prezzo medio su ogni copia venduta.
Passando ai periodici, si nota una differenza piuttosto marcata a seconda della periodicità dei giornali in questione. Se, ad esempio, i settimanali continuano a perdere colpi, collezionando un calo, tanto in termini di fatturato (-1,5%), quanto in termini di spazi (-2,2%), i mensili, invece, confermano il proprio stato di forma, facendo registrare un +9,3% di introiti, seguito a ruota dal +2,4% di spazi. Non va altrettanto bene per le altre periodicità (bimestrali, trimestrali e così via): -7,4% e -6,2%, a testimonianza di un declino oramai inesorabile.
Capitolo free press, vero motore dell’intero mercato (sul piano dei dati d’incremento), nonostante i valori assoluti, circa 60 milioni, siano ancora piuttosto ridotti. Non cessa il trend positivo per questo genere che, da gennaio a settembre di quest’anno, ha aumentato del 24,6% la quota d’introiti e del 20% il numero degli spazi. (L.B. per NL)

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