Stampa sportiva, Carlo Verdelli: “Gazzetta dello sport cambia la carrozzeria”

A fine marzo o ai primissimi di aprile il qutodiniano diventa un tabloid come la Stampa o il Guardian


da Franco Abruzzo.it

La Gazzetta dello sport «cambia carrozzeria», per usare le parole del suo direttore, Carlo Verdelli. Domani sera, nella tensostruttura all’Arco della Pace di Milano, nel corso di una festa – che arriva dopo un notevole battage pubblicitario sull’onda di ‘tutto il rosa della vità – verrà presentata la nuova Gazzetta che «a fine marzo o ai primissimi di aprile – spiega Verdelli – diventa tabloid, un tabloid come la Stampa o il Guardian.
È il cambiamento di struttura più importante in 112 anni di storia anche perchè diventa full color, cioè raggiunge gli altri giornali che prima sono passati a questa modalità». Insomma, «un cambiamento forte». «Cambia l’aspetto ma come contenuti »seguirà la traccia della mia gestione, di questi ultimi due anni. È una gestione che ha portato qualche novità sia nel linguaggio che nel dosaggio degli sport che nell’introduzione delle pagine di attualità per farne un giornale il più possibile completo. Il tabloid proseguirà su questa linea«. Ma la nuova Gazzetta si propone di fidelizzare il suo pubblico o di trovarne del nuovo? »Vorrei fidelizzare sicuramente il mio pubblico – replica Verdelli – visto che stiamo crescendo e abbiamo chiuso il 2007 con mille copie davanti al 2006, che era anno di mondiali di calcio. Un gran risultato. Ma io credo che questo giornale abbia una potenzialità ancora superiore. Abbiamo chiuso l’anno a 385 mila copie vendute, credo che si possa arrivare a 400 mila. Lo sforzo che l’editore ha voluto fare va in questa direzione: per crescere. Non stiamo cambiando perchè andiamo male, stiamo cambiando per andare meglio«. Full color un giornale dove il rosa resta dominante, un inno alla tradizione. Sorride il direttore: »sono un iconoclasta ma non sono matto…«. A proposito, non c’è il pericolo che i lettori più tradizionalisti accolgano con scetticismo un giornale diverso nel formato, tabloid o compatto che dir si voglia? »È una paura che ho e che abbiamo tutti. Ma è una sfida che bisogna correre. Tutto il mondo va in quella direzione. Presto o tardi è un esame che dobbiamo fare. Noi, in questo momento, ci sentiamo abbastanza pronti ad affrontarlo. Certo, un pò mi preoccupa«. La festa di domani sera, alla quale interverranno i vertici Rcs, prevede un intervento di Verdelli e uno spettacolo nel corso del quale alcune danzatrici simboleggeranno i vari colori e i vari sport. Fra gli ospiti è data per certa la presenza di Adriano Galliani, Arrigo Sacchi, Simona Ventura ma anche di atleti come Tania Cagnotto, Margherita Granbassi, Manfred Moelgg, Danilo Gallinari e altri ancora. (ANSA)

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