Storia della Radiotelevisione Italiana. Da retrodatare al dicembre 1967 la nascita di Tele Biella?

In occasione delle festività natalizie del dicembre 1967, Giuseppe Sacchi insieme ad altri appassionati danno vita a Biella ad una trasmissione televisiva a circuito chiuso.

Il sistema si basa su collegamenti assai limitati di televisori posti in luoghi pubblici ubicati in pieno centro storico cittadino, nella galleria compresa tra via Gramsci, via Vescovado e via Italia, a coprire una distanza di poche centinaia di metri. Il Biellese del 29 dicembre alla pagina 3 riportava una sintesi dell’iniziativa. "Un interessante esperimento – si legge nell’articolo – che meriterebbe di non restare isolato, è stato fatto in questi giorni a Biella: una trasmissione a circuito chiuso. Girato lo spettacolo al "Colibrì" è stato ritrasmesso da alcuni televisori piazzati nei bar o nelle vetrine della Galleria, collegati con la "stazione" piazzata nella Tavernetta del Piatto d’Argento. Le trasmissioni sono state seguite da moltissimo pubblico. Ivana Ramella e Sandro Sandri hanno presentato lo spettacolo con garbo e disinvoltura: con l’orchestra degli "Uh!" si è esibito il Jazz Club Biella (…) il poeta biellese Franco Mondello ha presentato alcune sue poesie recitate da Gianni Franzoi. Non è mancato il telegiornale con notizie lette da Gianni Franzoi, nè poteva mancare la pubblicità inserita in una "Girandola" che ricalcava il "Carosello" della Rai – Tv. I produttori – registi sono stati Giuseppe Sacchi, Ugo Moschi (…) tutti molti esperti sia di tecnica cinematografica che di tecnica televisiva o pubblicitaria: il Sacchi, soprattutto, che svolge appunto la professione di regista televisivo. La manovra delle complesse apparecchiature (…) erano state affidate a Luciano Buffa e a Claudio Larise anch’essi biellesi". (R.R. per NL)
 
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