Storia della Radiotelevisione italiana. Le radio pirata italiane in onde corte

Dalla fine degli anni ’70 anche in Italia iniziarono a trasmettere diverse emittenti pirata sulle onde corte. Più che altro, si trattava di stazioni amatoriali che operavano durante il w/e con mezzi di fortuna.

Capofila del gruppo fu la Italian Broadcasting Corporation di Saverio Masetti, che da via Davanzati 8 a Milano trasmetteva dal 1979 su 11.585 kHz con un trasmettitore militare di 10 W di potenza, poi potenziato fino a 200 W. Sul finire degli anni ’70 e per i primi anni ’80 la IBC fu piuttosto famosa tra i cultori del radioascolto, insidiata solo dalla presenza di Radio Europe di Alex Bertini, che da Pioltello (Milano) trasmetteva solo alla domenica mattina su 7.306 kHz con 500 watt e dalla Italian Radio Relay Service di Filippo Giannetti, che ritrasmetteva su 3.985 e 7.125 kHz i programmi di diverse stazioni estere. Radio Amica, nata il 1° luglio 1988, trasmise invece dalle colline alla periferia sud est di Bologna musica anni 70/80 sino al 4 agosto 1990, quando chiuse per mancanza di fondi, per poi riaprire nel 2009 con programmi limitati al fine settimana prima su 6.270 kHz e poi su 7610 kHz. L’emittente diede grande spazio al radioascolto ed irradiò rubriche tematiche di ufologia e mistero, anche se nel palinsesto non mancarono programmi informativi autoprodotti. Altre stazioni sparse nelle penisola furono: Radio Alpen Adria, nel Friuli Venezia Giulia, che operò attraverso il trasmettitore di Radio Mariquita (di Treviso) dall’aprile 1994 su 3.925, 3.915, 3.900 e 3.885 kHz; Radio Good Fun (pure di Treviso); Radio Marconi International (Bologna); Play DX Music e Radio Silver "Only Rock ‘n Roll" (ambedue da via Davanzati 8 Milano, sede anche di Radio Europe e naturalmente della Italian Broadcasting Corporation); Radio Paperina; Radio Star di Vicenza; Radio Italia Internazionale di Spoleto e la toscana Radio Studio X. Infine, tra le emittenti in onde corte va annoverata la presenza della modenese Radio Speranza, stazione animata da un padre cappuccino che ritrasmetteva prevalentemente i programmi della Radio Vaticana. (R.R. per NL)
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