Storia della radiotelevisione italiana. Veneto, radio libere a Vicenza nel 1974: le esperienze di Montegrappa e Oreb

Questa settimana la nostra rubrica presenta due pionieristiche emittenti del Veneto targate 1974: Radio Montegrappa e Radio Oreb (questa ultima ancora in onda, a contendere il primato di continuità a poche altre antiche stazioni private).

Radio Montegrappa FM 94.430 MHz (in seguito 101.000 MHz poi 103.400 MHz) nasce nel 1974 in via Capitano Alessio 134 a Rosà di Vicenza per mezzo di Attilio Baggio, un appassionato di elettronica già componente dei Luna di Pesce complesso degli anni ’60, di sua moglie Odilia, dei figli Mauro e Kety e di alcuni collaboratori: Gianfranco Mazzoccato, Dj Quattordici, Ricky B. E’ la prima radio libera del Veneto e l’etere totalmente privo di segnali diversi da quelli RAI rende semplice coprire anche con pochi watt le provincie di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Venezia e Treviso. Il primo palinsesto è esclusivamente musicale con dediche, auguri per le feste di compleanno e per gli anniversari. Lo stesso Baggio, con lo pseudonimo di “Attilio la Verga” è al microfono e alterna alla musica le sue proverbiali battute. Il successo arriva subito e si consolida con produzioni culturali, sportive, politiche e informative che vanno ad integrare la programmazione. La radio ha un palinsesto eterogeno: dalla Santa Messa, alle radiocronache del Vicenza calcio passando per i collegamenti dal Rally automobilistico. L’emittente riscuote ampio seguito nella trasmissione del martedì e venerdì “Lo sport dal Grappa alla Castellana” dove si parla del calcio dalla Terza Categoria fino alla serie A con particolari cenni, commenti ed interviste del girone in cui milita l’A. C. Pellizzari Calcio Vedelago. La trasmissione inizia così: “Dagli Studi di Radio radio20montegrappa 1 - Storia della radiotelevisione italiana. Veneto, radio libere a Vicenza nel 1974: le esperienze di Montegrappa e OrebMonte Grappa trasmettiamo: Tutto lo Sport dal Grappa alla Castellana, trasmissione condotta e diretta da Giorgio Volpato e Gianni Ras e sponsorizzata dai Grandi Pellizzari Magazzini di Vedelago. Sportivo, ricorda, è elegante e non teme pari chi si veste da Pellizzari”. Attilio Stradiotto manda in onda una trasmissione, unica in Italia: “Tutti i Rally minuto per minuto”, con collegamenti diretti ed il pubblico che conosce la classifica aggiornata dopo cinque minuti dal transito del concorrente dalla prova speciale per una rete di giornalisti inviati: i Rally di San Remo, San Martino, Corsica, Sardegna, Targa Florio, sono radiotrasmessi e ascoltati, sia in diurna che in notturna dagli amanti di detto sport. Molti giornalisti importanti collaborano con commenti e servizi: Piergiorgio Zavarise, l’attuale giornalista capo redattore della pagina sportiva del Gazzettino settore trevigiano commenta la serie A di calcio. Memorabili le serate in cui, il principe dei giornalisti italiani, Giorgio Lago, direttore del Gazzettino, dalla sede di Venezia, con collegamento telefonico illustra fatti e commenti di notizie sportive su questioni ancora inedite al pubblico italiano. Negli anni ’80 Baggio da anche vita a TeleMontegrappa, esperimento impegnativo che non reggerà agli impegni previsti dalla L. 223/1990, che saranno invece assunti dalla radio. Almeno fino al 1996, quando sfumata da tempo la propulsione iniziale e costretta a far di conto con un mercato sempre più competitivo ed un castello normativo complesso e impegnativo cederà le sue frequenze alla comunitaria Radio Maria, alla ricerca di un consolidamento della diffusione del Veneto. E a proposito di emittenti religiose, sempre nel 1974 esordisce a Lisiera di Vicenza probabilmente la prima emittente privata italianaRadio20Oreb 1 - Storia della radiotelevisione italiana. Veneto, radio libere a Vicenza nel 1974: le esperienze di Montegrappa e Oreb che si propone di far da vettore mediatico alla sacre scritture: Radio Oreb, stazione fondata da mons. Alfonso Secrimin /1931-1995). La piccola radio conunitaria inizialmente illumina la provincia di Vicenza ed ha il fulcro delle trasmissioni nella Messa. Poi, però, cresce vertiginosamente fino a raggiungere nel corso degli anni ’80 buona parte del Veneto sui potenti FM 90.200 MHz (Vicenza, Padova, Venezia, Rovigo, parte del Trevigiano e del Veronese), sforando nell’Emilia Romagna, con ascoltatori stabili a Ferrara e sui colli bolognesi. Oggi come allora la radio, facente capo ad un’associazione presieduta da Padre Pasquale Di Pietro, amministrata da Don Emanuele Cuccarollo e diretta dalla giornalista Raffaella Dal Sasso, è in onda sulla frequenza originaria integrata da impianti compensativi a (91.000 MHz per Arzignano, Chiampo, Montecchio; 92.250 MHz per Riviera Berica, Basso Vicentino: Noventa, Este, Cologna Veneta, Montagnana; 103.300 MHz per Enego; 103.900 MHz per l’Altopiano di Asiago e 104.000 MHz per Castelgomberto, Lonigo, Montebello e S.Bonifacio). E’una delle realtà più significative del “Circuito In Blu" che incontra la collaborazione di più di 200 emittenti locali sparse sul territorio nazionale. Periodicamente alcuni suoi contributi editoriali vengono veicolati su TV 2000. (R.R. per NL)
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