Radio. L’aggregatore FM-world sta crescendo segnando trend molto particolari, indiziari della mutata forma del consumo radiofonico in Italia

Se gli aggregatori globali diventano nuovi gatekeeper della radio, in Italia FM-world prova una strada diversa: tecnologia, distribuzione, dati e servizi B2B mantenendo in capo agli editori la relazione con l’ascoltatore. Con un potenziale pubblicitario ancora largamente da esprimere attraverso programmatic audio, targeting contestuale e modelli di revenue sharing. E mentre l’utilizzo cresce molto più […]
Diritto industriale. Radio-tv: cambiare la seconda parola di un segno distintivo non basta. UIBM: radice può determinare rischio associazione

Una decisione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM, organismo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy) sull’opposizione (accolta) di RAI alla registrazione da parte di un privato del marchio RAI CULTURA offre una chiave di lettura particolarmente attuale per il sistema radiofonico e audiovisivo. L’Ufficio aveva ritenuto confondibili i segni RAI PLAY (assunto […]
Radio. Umberto Labozzetta: stiamo ancora progettando il prodotto per un mondo che non esiste più. Il rischio è diventare irrilevanti

La presente intervista nasce da una consapevolezza comune a questa testata (che sulla questione ha dedicato diversi approfondimenti negli ultimi anni) e a Umberto Labozzetta, consulente radiofonico di grande esperienza (dal 1976 in stazioni come Radio Deejay e Rai), manager discografico (Sugar di Caterina Caselli) e musicale (Casa Sanremo, Airplay Control, Future Vintage Festival), docente […]
Radio. Jack FM: suoniamo quello che vogliamo. Ma dietro il train-wreck segue, c’è un formato molto rigido. E non esente da grandi limiti

L’articolo sulla chiusura (non vendita) di sei storiche stazioni canadesi del gruppo Roger Sports & Media (in diversi casi attive da oltre 100 anni) ha suscitato un particolare interesse tra i nostri lettori, con un elevato numero di visualizzazioni. E ciò soprattutto per il fatto che Rogers Radio (la divisione broadcast di Rogers Sports & […]
Radio. La moltiplicazione di un brand radiofonico conduce a distorsioni nelle indagini d’ascolto con metodo CATI? Se sì, in che misura?

Media Progress: Il reimpiego areale di un brand radiofonico noto a livello nazionale può influenzare notevolmente i risultati di un’indagine d’ascolto a causa dell’amplificazione generata, che può distorcere la percezione dell’ascoltatore e quindi dell’intervistato in un’indagine basata sul ricordo, come quella attinente al metodo CATI. L’influenza del reimpiego può favorire sia il brand principale che […]
