Radio. Chi crede al broadcast eterno regala tempo a piattaforme OTT, che intanto si consolidano. E commette l’errore di 15 anni fa della tv

Qualcuno ricorda coloro che 15 anni fa schernivano le nascenti piattaforme OTT (Netflix & C.) canzonando: chi mai guarderà la tv su un pc? Naturalmente no, perché la storia è ricca di fenomeni di tal guisa le cui previsioni vengono dimenticate, in quanto si premiano i successi e si scordano i fallimenti. Così, pochi sanno che […]
Radio. Automotive: prominence a Radiodays Europe 2026. in USA streaming non radiofonico cresce nella fascia 13/34. Lotta vs disintermediazione

Mentre al Radiodays Europe 2026, conclusosi il 24 marzo a Riga (Lettonia), il tema della prominence radiofonica sulle quattro ruote è stato centrale nel dibattito, dagli Stati Uniti arrivano gli ennesimi segnali allarmanti sulle tendenze in atto. Secondo l’ultima sessione della rilevazione Share of Ear dell’istituto Edison Research, la radio domina ancora l’ascolto in auto, […]
Radio. Sveglia sull’on demand: l’allarme dagli USA e i ritardi strutturali degli editori europei che non sfruttano le opportunità tecnologiche

Allarme dai dati di Edison Research: negli Stati Uniti cresce tra la popolazione (anche maggiore di 50 anni, area core per la radio da 15 anni a questa parte) l’ascolto audio digitale, mentre la radio resta ancorata al flusso lineare. Le app non evolvono, i siti non attraggono, l’offerta on demand resta marginale. E mentre […]
Radio. Android Automotive si propone come sistema nervoso software-defined. Nuova fase di disintermediazione broadcast sulle quattro ruote?

Google spinge Android Automotive (che a differenza di Android Auto gode di una connettività autonoma da quella dello smartphone dell’automobilista) oltre l’infotainment, trasformandolo nel cuore operativo dei veicoli software-defined (SDV). Un passaggio che ridefinisce la relazione tra utente, contenuti e piattaforme. E che, ancora una volta, mette sotto pressione la centralità della radio in auto. […]
OTT. Il paradosso dello streaming video on demand: più contenuti non significa più soddisfazione. E il pubblico lo sta facendo sentire

Il paradosso dello streaming video on demand prende forma: più piattaforme e titoli, maggiore possibilità di scelta, ma anche una crescente frustrazione per l’impossibilità di scegliere tra l’abbondanza del nuovo ecosistema audio/video. Sintesi Nonostante l’esplosione dell’offerta di streaming e la diffusione delle smart TV (superiori alle tv non connesse in Italia), la soddisfazione degli spettatori è […]
Media. GEDI: perché un asset editoriale multimedia come quello degli Agnelli-Elkann vale meno di un aggregatore di flussi streaming di terzi?

Mentre il mercato finanziario globale premia gli aggregatori di contenuti di terze parti (di flussi streaming radio, in particolare, come TuneIn, venduto per l’equivalente di 149 mln di euro) e svaluta chi li produce (i contenuti), la possibile cessione del gruppo editoriale GEDI (a 140 mln di euro tra radio, quotidiani, società di podcast, concessionaria […]
OTT. Streaming video on demand: abbonamenti instabili, ecosistemi porosi e ritorno adv. Anche l’Italia entra nella fase adulta dell’on demand

Dopo quello americano, anche il mercato europeo dello streaming (e quello italiano in particolare) sta vivendo una fase che, più che una semplice transizione, somiglia a una mutazione strutturale. L’espansione tumultuosa che ha caratterizzato gli anni della “guerra delle piattaforme” sembra aver lasciato spazio ad un equilibrio fragile, dominato da una variabile che oggi pare […]
Radio. Contenuti senza confini: perché oggi l’identificazione univoca è strategica. La presenza di tutto dappertutto amplifica l’esigenza

Via IP tutti accedono a tutto e quindi la sovrapposizione di contenuti audio, video, testuali – in epoca analogica occasionale e tollerabile -, diventa oggi una certezza con riflessi importanti sullo nascita e lo sviluppo di un prodotto. Sintesi Nell’ecosistema digitale attuale, dove via IP “tutti accedono a tutto”, la sovrapposizione di contenuti audio, video […]
Tv. Smart TV, prominence in stallo: broadcaster in affanno, mentre OTT avanzano con interfacce cross-platform e utenti si fidelizzano ad icone

La regolamentazione Agcom sulla prominence dei Servizi di Interesse Generale resta ferma, mentre le smart TV consolidano standard di accesso che privilegiano le piattaforme OTT. Navigazione ad icone, home page cross-platform e tasti dedicati spostano il baricentro della fruizione video. Il DTT scivola in secondo piano, relegato ad un’icona poco visibile e difficilmente accessibile, con […]
Radio. Prominence: Italia pioniera ma ritardi procedura favoriscono sorpasso. Vero nodo non è tutela broadcast, ma accesso one click al mezzo

Le case automobilistiche stanno scoprendo di poter monetizzare il controllo del cruscotto, così il rischio è che l’auto diventi un casello autostradale, dove l’utente e/o l’editore devono pagare un pedaggio per garantire la visibilità della radio. Un modello simile a quello degli app store digitali, con il dashboard trasformato in un mercato regolato dal costruttore. […]
